Sabato 16 Maggio 2009

Ragazze, difendetevi così
Lezione di karate a scuola

Corsi di difesa personale per gli studenti delle scuole superiori comasche. L’iniziativa, voluta dal sindacato di polizia Siulp e dalla Cisl Scuola, partirà dalla Magistri Cumacini, ma è aperta a tutti gli istituti interessati. Ragazze e ragazzi impareranno come reagire a un’eventuale aggressione, grazie alle lezioni pratiche tenute da Roberta Marabini, agente di polizia e campionessa di karate. «L’obiettivo - ha spiegato ieri l’esperta, presentando il corso nella palestra della Magistri - è quello di insegnare agli studenti, e in particolare alle studentesse, alcune semplici tecniche di parata e di attacco, che consentano loro di stordire momentaneamente l’aggressore e, quindi, di scappare». Adria Bartolich, segretaria provinciale della Cisl Scuola, ha voluto precisare un aspetto: «Non c’è nessun incitamento alla violenza, semmai l’esatto contrario. Il corso serve a spiegare come bisogna comportarsi in una situazione di emergenza per riuscire ad allontanarsi senza subire conseguenze fisiche».
Sono previsti quattro incontri da due ore l’uno, in orario scolastico (sostituiscono le consuete lezioni di Educazione fisica). Ieri mattina gli studenti hanno potuto assistere a una prima dimostrazione e sono rimasti a bocca aperta nel vedere come la minuta istruttrice riuscisse a mandare letteralmente al tappeto la “cavia” (il muscoloso marito), con mosse molto semplici: «Il segreto - ha sottolineato Roberta Marabini - non sta nella forza, ma nella tecnica e nella velocità di esecuzione. Altrimenti nella mia carriera non avrei mai battuto avversarie che pesavano il doppio di me». I ragazzi apprenderanno le tecniche per affrontare quattro diverse situazioni: lo strattonamento, le mani strette al collo, il tentativo di pugno al volto e il colpo con un oggetto contundente. «La prima reazione istintiva è spesso scorretta e rischia di mettere nei guai chi viene aggredito - ha spiegato Marabini - Per questo è fondamentale sapere preventivamente come comportarsi e non farsi prendere dal panico, riuscendo così a reagire in un tempo brevissimo. Non bisogna provare a fare gli eroi, bisogna “solo” stordire l’aggressore per dieci o quindici secondi, in modo da poter fuggire a gambe levate».
Il segretario lariano del Siulp, Benedetto Madonia, ha specificato ulteriormente il senso dell’iniziativa: «Abbiamo voluto mettere le nostre competenze al servizio della società - ha detto - Il corso si rivolge innanzitutto alle ragazze, che purtroppo possono trovarsi alle prese con tentativi di stupro. In questo senso, possiamo dire che il nostro territorio rappresenta ancora un’isola felice rispetto a quello che accade nelle grandi aree metropolitane, ma è altrettanto vero che violenze e aggressioni non sono rare nel Comasco. La prevenzione, quindi, è utilissima. Siamo felici - ha concluso Madonia - che la Magistri Cumacini abbia accolto subito il nostro invito, ora speriamo che lo facciano anche altre scuole superiori lariane».

a.cavalcanti

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