Venerdì 22 Maggio 2009

La gdf contro il commercialista
"Frode fiscale ai danni dello Stato"

COMO - Parla l'avvocato del commercialista comasco Paolo Lanzara, 40 anni, indagato dalla guardia di finanza di Bergamo per associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale. "Chiederemo subito al riesame l'annullamento di tutti i provvedimenti intrapresi nei suoi confronti", dice il legale. Le fiamme gialle accusano Lanzara di avere contribuito alla reliazzazione di una maxi truffa ai danni dello Stato, con evasione di Iva per 283 milioni di euro, forte delle sue importanti competenze in campo fiscale tributario internazionale. "E' una inchiesta - dice  l'avvocato Riccardo D'Avena - che soffre di una sorta di ipertrofia accusatoria. Hanno buttato una rete a strascico e hanno raccolto un po' di tutto". Gli indagati, a livello nazionale, sono 70. La finanza è convinta che i ricavi derivanti dall'evasione dell'Iva siano stati trasferiti su conti correnti in Inghilterra, in Svizzera e nel Principato di Monaco per essere poi in parte reinvestiti in Italia, anche attraverso società immobiliari controllate in modo occulto, dietro lo schermo di note società fiduciarie con sede in Liechtenstein. Tra i beni sequestrati in tutta la Penisola ci sono 242 unità immobiliari, un resort con piscina e discoteca a Montecatini, appartamenti di pregio a Bergamo, Milano, Roma, Napoli, in Toscana e nel Friuli, appezzamenti di terreno, due yacht di 17 e 34 metri battenti bandiera inglese, 7 milioni di euro in contanti e un appartamento in via Repubblica Romana, a Como.

s.ferrari

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