Mercoledì 27 Maggio 2009

Ecco il nuovo Porto Marina
Da assegnare 104 posti barca

Più spazi per l’attracco delle barche nel primo bacino: ieri è stato inaugurato il nuovo porto marina, finanziato da Como servizi urbani con 800mila euro.
I nuovi posti barca sono 104 e da giugno saranno assegnati secondo la graduatoria stilata in base alle vecchie domande pervenute. «I tempi di gestazione per questo nuovo porto - ha spiegato ieri Mariano Montini, presidente di Csu - sono stati più lunghi e difficoltosi del previsto, a causa soprattutto delle operazioni per bonificare il fondale dagli ordigni bellici della seconda guerra mondiale. Ora, però, il lavoro è compiuto. Oltre ai posti per i proprietari di barche che in base alla graduatoria si sono visti assegnare lo spazio -  ha aggiunto Montini - abbiamo pensato anche di istituire altri cinque posti per l’attracco temporaneo dedicati a turisti e visitatori che vengono in barca in città».
Il sindaco Stefano Bruni ha sottolineato l’importanza strategica per il turismo sull’acqua: «Questo porto dimostra come Csu sappia fare le cose per il bene della città e del turismo lacuale. Più posti barca significa maggiore richiesta. Dovrebbe essere così anche su tutto il resto del lago, ma purtroppo vediamo che c’è parecchia carenza di attracchi».
Bruni infine ha annunciato l’idea di provvedere anche a un’altra carenza: «Occorre creare un nuovo punto per il rifornimento del carburante per i natanti, perché i due dello Yacht Club e di Faggeto Lario sono assolutamente insufficienti».
Il nuovo porto marina occupa una superficie pari a 7.800 metri quadrati situata a sinistra della diga foranea, cioè sul lato nord. Il costo del canone annuale per lasciare ormeggiata la propria barca è di 66,50 euro per metro quadrato, ma minimo bisogna pagare 10 metri quadrati. I pontili che costituiscono il cosiddetto «Porto Marina 2» sono costituiti da elementi in legno per la pavimentazione, in ferro per le ringhiere e gli elementi a cui legare le cime delle barche, infine blocchi di cemento galleggianti come “anima” di tutta la struttura.

a.cavalcanti

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