Domenica 31 Maggio 2009

Tra la dogana e la Svizzera
tre giorni da bollino rosso

Traffico da bollino rosso per giorni, nell’area insubrica. Si prospettano tre giorni di vacanze: oggi, domenica, domani, lunedì, festa di Pentecoste in Svizzera, giorno di chiusura di uffici e servizi, nonché di rientri dalle prime vacanze di primavera nel Nord Europa, cominciate con l’Ascensione (si erano formati fino a  otto chilometri di automobili in coda verso l’Italia, un fenomeno che potrebbe ripetersi in direzione opposta). E martedì, festa della Repubblica, con spostamenti da e per la Svizzera. Ma questo significa che il traffico pesante internazionale potrà rimettersi in moto solo mercoledì, dopo tre giorni di riposo. Perciò, tra mercoledì e giovedì, Como Sud potrebbe risentire di incolonnamenti di autocarri diretti a Nord, tutti quelli che sono stati bloccati nei giorni precedenti e che si muovono insieme a tutti gli automobilisti che tornano al lavoro. La stessa Società Autostrade mette in guardia: «Sull’A9 Lainate - Chiasso, la dogana merci di Brogeda sarà chiusa continuativamente dalle ore 17 di sabato 30 maggio fino alle ore 5 di mercoledì 3 giugno, per la festività  della Pentecoste e del 2 giugno. La notizia della chiusura viene riportata dai notiziari televisivi e radiofonici e da pannelli a messaggio variabile». Una concomitanza del genere si verificò una decina di anni fa: il mercoledì dopo le feste, Como si trovò stretta in una morsa storica, con coda di Tir che iniziava in un punto imprecisato della tangenziale di Milano e procedeva come una lumaca verso la Svizzera, con gravi problemi di ordine pubblico e di sicurezza, ma anche umani. Scattò poi un dispositivo diverso per il traffico pesante, che prevede, tra l’altro, informazioni tempestive, ma anche l’intervento per impedire che i Tir si avvicinino a Como dove non c’è più posto. Nello stesso tempo, pure la dogana è in grado più di una volta di velocizzare le operazioni, anche perchè prevalgono i transiti sugli sdoganamenti.
Ma lo stesso traffico leggero potrebbe essere ad alta intensità e subire perturbazioni. Già nei giorni scorsi, si sono registrate difficoltà ad attraversare la frontiera tra Como e Chiasso per asfaltature nella cittadina ticinese proprio a ridosso della dogana. Lavori apprezzati, come sono sempre apprezzati i lavori stradali per riparare i danni dell’inverno e l’usura da carichi di traffico. Però, tutto il mondo è paese: nessuno avvisa a Como, nessuno avvisa a Chiasso in prossimità degli itinerari alternativi a quelli preclusi. Tutti in coda verso la frontiera, prima verso Sud e poi verso Nord, magari in pieno pomeriggio.

a.cavalcanti

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