Lunedì 01 Giugno 2009

Pochi prof scelgono i testi online
E lo zainetto rimarrà un fardello

Scarso successo dei libri online nelle adozioni dei testi scolastici di quest’anno ancora in gran parte cartacei. Una scelta dettata non tanto dal “conservatorismo” di alcuni prof. quanto dalle nuove norme che impongono l’adozione pluriennale dei libri di testo (cinque anni per la primaria e sei per la secondaria). «Per questo motivo -dice Osvaldo Orsenigo, rappresentante di scolastica -alle medie si è optato per l’adozione di un testo di qualità generalmente nuovo mentre non c’è stato un grande interesse per i testi in forma mista per i quali ho visto una certa attenzione solo nell’ultimo periodo. Questi testi del resto permettono di scaricare gratuitamente dal web solo delle parti, come gli eserciziari e riducono il costo del libro di non più di due o tre euro, una cifra non molto rilevante».
«Nella mia scuola - dice Anna Grandi, dirigente dell’Istituto comprensivo Como Rebbio - abbiamo adottato testi tradizionali per la maggiore offerta presente e perché non tutte le famiglie avrebbero la possibilità di scaricare libri da internet. Penso che in futuro i testi online saranno migliori e più economici anche se, personalmente, troverò sempre un po’ di difficoltà ad accettarli a pieno essendo di una generazione abituata a “pasticciare” i libri». Sulla stessa linea Antonio Daniele dell’istituto di Como Nord: «Per l’anno prossimo abbiamo deciso di adottare libri cartacei. Penso che, per poter fare un reale passaggio ai manuali online le scuole dovrebbero prima avere una migliore dotazione informatica. Per il momento stiamo cercando di adottare, per un alunno ipovedente, la versione digitale e audio di un libro». Adozioni quasi completamente bloccate invece alle superiori dove si è deciso di mantenere, nei limiti del possibile i testi vecchi, in attesa della riforma dell’istruzione superiore del 2010. «Tuttavia - aggiunge Orsenigo -, nelle poche nuove adozioni effettuate, ho notato un maggior interesse rispetto alle medie per i testi online, preferiti soprattutto dagli insegnanti più giovani e con maggiore predisposizione a internet». «Nella mia scuola - dice Enrico Tedoldi, preside della Magistri Cumacini - ho invitato i professori ad applicare il buonsenso ed evitare di adottare testi che, a causa della riforma, non sappiamo se potremo mantenere anche fra due anni. Perciò in tutto l’istituto abbiamo deciso di cambiare solo due libri le cui vecchie edizioni erano fuori stampa».

a.cavalcanti

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