Domenica 28 Giugno 2009

Pieno di voti per Comi e Ronzulli
Como riserva delle "Papi girls"

Sarà merito della notorietà avuta di riflesso dalle esternazioni di Veronica Lario, sbottata per il caso veline nelle liste per le Europee - poi "ripulite" - e per quello che la moglie (in via di separazione) di Berlusconi aveva definito «ciarpame senza pudore». Oppure sarà per gli elogi del premier alle "sue" donne «laureate di altissimo livello» in lizza per Bruxelles. O, più probabilmente, sarà  per l’impegno profuso dagli esponenti locali del Pdl. Fatto sta che «le candidate di Papi» (come le ha definite l’Espresso nel numero in edicola questa settimana) hanno fatto il pieno di preferenze anche a Como. Un pieno tutto sommato inatteso per Lara Comi, giovane manager bocconiana giunta addirittura terza in provincia di Como dietro Berlusconi e La Russa, e soprattutto per Licia Ronzulli, 34enne infermiera caposala e assistente di sala operatoria al Galeazzi di Milano, sesta per preferenze (nelle liste Pdl) in riva al Lario davanti a una politica di lungo corso ed esperienza come Cristiana Muscardini, già coordinatore regionale di Alleanza Nazionale. Per loro si sono mossi i notabili lariani del Pdl: la Comi era candidata ufficiale dei liberal, contrapposta al ciellino Mauro, e non stupisce che nell’Olgiatese (patria del consigliere regionale liberal Gianluca Rinaldin) si concentri quasi la metà delle sue preferenze. Per la Ronzulli, invece, tutto è avvenuto più nell’ombra. Anche se a muoversi per spingere pure sul Lario la candidata di Papi, soprattutto nell’ultima settimana (quando qualcuno si è accorto che i conti complessivi non tornavano), si sono mossi calibri da novanta come Mario Mantovani e - soprattutto - Paolo Berlusconi.

p.berra

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