Mercoledì 01 Luglio 2009

Prove scritte con voti bassi
Al Volta un solo «en plein»

Musi lunghi davanti ai tabelloni con gli esiti delle prove scritte. La maturità 2009 ha riservato ieri agli studenti comaschi le prime delusioni. Nel tardo pomeriggio, nelle scuole cittadine sono stati esposti i primi risultati dei tre scritti che i ragazzi hanno affrontato giovedì, venerdì e l’altroieri. E i voti hanno lasciato l’amaro in bocca a più di un alunno. Al liceo «Volta», dove storicamente i ragazzi che ottengono il punteggio massimo non mancano, si registra soltanto un en-plein. Si tratta di uno studente di 3ªA, che ha ottenuto 15 punti in tutte le prove scritte, arrivando a quota 45. Si sono fermati a 44 punti, invece, due maturandi di 3ªD, mentre sono una trentina gli alunni del liceo classico che hanno raggiunto punteggi dal 40 in su. La maggior parte, insomma, si è mantenuta tra quota 30 (la sufficienza) e 39, mentre 18 studenti sono rimasti al di sotto della sufficienza e dovranno rimediare all’orale. I colloqui iniziano nella giornata di oggi e “in palio” c’è, per la prima volta, un massimo di 30 punti e non di 35, visto che il peso del credito scolastico (i punti accumulati nell’arco del triennio in base alla media dei voti) è salito a 25. All’orale i ragazzi presenteranno anche un elaborato scritto (la cosiddetta “tesina”) su un argomento a scelta.
Tornando all’esito delle prove scritte, ieri sono stati esposti anche i risultati di cinque classi del liceo «Teresa Ciceri» (ex Magistrale): nessuno è arrivato a 45, mentre 13 studenti hanno superato i 39 punti e 15 si sono fermati sotto la sufficienza. Punteggi decisamente più bassi all’istituto professionale «Pessina», dove soltanto una quindicina di ragazzi ha oltrepassato i 39 punti (su un totale di tredici classi), mentre addirittura più di 80 dovranno sudare sette camicie per ottenere il diploma, visto che si sono fermati ben al di sotto della sufficienza. E in via Milano si segnalano anche diversi casi limite: c’è chi si è fermato a 19 punti, chi a 17 e chi addirittura non è andato oltre i 12. Al «Pessina» sono comparsi anche i risultati dei ragazzi che hanno sostenuto l’esame di qualifica professionale e non mancano, nemmeno in questo caso, le brutte sorprese. Decine di alunni saranno costretti a ripetere l’anno.
Risultati in linea con quelli dell’anno scorso al liceo Giovio: «Non ci sono valutazioni eclatanti, né in senso positivo né in senso negativo – commenta il preside, Sergio De Felici – Mancano ancora le valutazioni di alcune classi e per ora nessuno ha raggiunto i 45 punti». Hanno ottenuto il punteggio massimo in tutte le prove scritte, invece, due studenti del collegio Gallio, dove ieri sono stati esposti tutti i risultati salvo quelli del liceo classico, attesi per questa mattina. I “bravissimi” arrivano dallo scientifico e dall’istituto tecnico commerciale, mentre al Linguistico si registra un 44 e quattro casi di alunni al di sotto del 30 (il punteggio minimo assegnato dalle commissioni è stato 23). Tante le insufficienze al liceo scientifico: 14 su 22 alunni in una classe, 12 su 21 nell’altra. Chi è rimasto scottato dalle prove scritte non può far altro che ripassare e… sperare.
Michele Sada

a.cavalcanti

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