Sabato 11 Luglio 2009

Salvi i 180 posti di lavoro in bilico
per il trasloco al nuovo Sant'Anna

Soddisfatti i sindacati, soddisfatta l’azienda. Come capita raramente. L’accordo raggiunto tra il Sant’Anna e i rappresentanti dei lavoratori sembra aver messo tutti d’accordo. Almeno a giudicare dai commenti arrivati ieri, durante la presentazione dell’intesa.
Il tema è quello, più volte dibattuto in passato, della gestione dei servizi non sanitari all’interno del nuovo ospedale. Dopo un lungo confronto, tra i vertici del Sant’Anna e le parti sociali è arrivata la stretta di mano, che mette al riparo i 180 dipendenti dell’azienda di via Napoleona finora in bilico. Anche dopo il trasferimento ai Tre Camini, in sostanza, questi lavoratori resteranno dipendenti del Sant’Anna, visto che una parte dei servizi non sanitari verrà gestita ancora internamente e non affidata all’esterno, come previsto in una prima fase.
«Noi manterremo la gestione di centralino, Cup, vigilanza, portineria, accettazione e guardaroba - ha spiegato il direttore generale Andrea Mentasti - lasciando quindi immutata la situazione di 130 lavoratori. Verranno assegnati alla società che ha vinto l’appalto per i servizi non sanitari, invece, mensa e manutenzione del nuovo ospedale. Ma i nostri 50 dipendenti che lavorano in questi due settori verranno ricollocati all’interno dell’azienda ospedaliera. Chi lavora in mensa, per esempio, potrà occuparsi della mensa del presidio di Mariano Comense che, dopo un periodo di gestione esterna, tornerà in capo a noi. E i manutentori saranno suddivisi tra Mariano, Cantù e Menaggio. Faranno lo stesso lavoro, insomma, ma in altre sedi».
I servizi che il Sant’Anna ha deciso di reinternalizzare valgono 1,2 milioni di euro l’anno e rappresentano circa il 10% delle risorse in gioco per i servizi non prettamente sanitari. «Settori come pulizia e lavanderia, naturalmente, continueranno a essere gestiti all’esterno», ha precisato Mentasti. Il numero uno del Sant’Anna ha parlato di un accordo che «va incontro ai lavoratori ma è positivo anche per i nostri conti. Non avrebbe avuto senso - ha spiegato - esternalizzare tutto per poi ritrovarci con dei dipendenti che non avremmo saputo come utilizzare».
Apprezzamento è stato espresso dal coordinatore della Rsu, Salvatore Monteduro, e dal segretario Fps Cisl, Giuseppe Landi: «La questione è stata affrontata seriamente e il risultato ci soddisfa - hanno detto - Le professionalità interne, peraltro, hanno competenze specifiche, difficili da trovare sul mercato». Il direttore amministrativo Salvatore Gioia ha spiegato che una bozza di intesa è già pronta e che gli accordi verranno formalizzati dopo le ferie. Ci sarà una trattativa, in particolare, con i 50 dipendenti che verranno spostati negli altri presidi sul territorio. Quanto al nuovo Sant’Anna: «Monitoreremo la qualità dei servizi affidati all’esterno - ha concluso Mentasti - con una nostra squadra di controllo».
Michele Sada

a.cavalcanti

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