Sabato 17 Ottobre 2009

Como ha un nuovo spazio culturale
Grazie a un gruppo di artisti stranieri

COMO Seduti per terra (sono artisti!) attorno all’insegna, per la foto di lancio, ci sono due comaschi, una tedesca e una francese. Altre tre ragazze sono pronte a calare da Oltralpe per l’inaugurazione in programma oggi alle 18. Siamo al «Cortile 105», che fin dal nome - più che un caso sembra una tendenza - riecheggia altri eroici tentativi di guadagnare all’arte, e a iniziative culturali a trecentosessanta gradi, spazi della vecchia Como: per esempio il Box 202 di piazza Roma (chiuso da anni) e il Borgovico 33 (attivo dal 2002 nell’omonima via all’interno della restaurata ex chiesa di Santa Caterina).
Il «Cortile 105» è in viale Lecco. Il nome racconta metà del "contenitore": varcato il portone con il numero civico, si apre, appunto, un cortile circondato dalle case. In fondo una caratteristica porta a vetri rivela un’ex officina trasformata in galleria-laboratorio. Appoggiati alle pareti quadri che ritraggono nature morte e pesci, tanti pesci di cui in alcuni casi rimangono soltanto le lische. Sopra un muretto divisorio, lampade decorate. Oggetti che rivelano le diverse anime di chi ha deciso di cerare e condividere questo spazio d’arte. «Da dieci anni cercavamo delle persone disposte a mettersi in gioco per aprire insieme uno spazio come questo», raccontano Giorgio Botta e , lui architetto lei interior designer, due figure che, come tengono a sottolineare, si completano nel lavoro (ed evidentemente anche nella vita), e che avevano già fatto una positiva esperienza di collaborazione "trasversale" realizzando con Maurizio Fusina di Lecco (architetto esperto del settore ludico) l’allestimento (murales, arredi e percorso) del pronto soccorso pediatrico e del reparto pediatria del Sant’Anna. Dopo tanto cercare tra gli amici comaschi, hanno incontrato delle artiste straniere che a loro volta sognavano di condividere uno spazio multiculturale e cominciavano a temere che la nostra città non fosse adatta per queste cose. «È un po’ chiusa», sottolinea Claudia Antonia Merkle, storica dell’arte di origine tedesca che è entrata a far parte del «Cortile 105» assieme al gruppo «Arte chic galerie», composto da Aude Callemard, Lidia Nawrocka, Paola Barindelli, Christie Peysson, Agnès Fiault e Stéphanie Meley. «La nostra è una galleria d’arte virtuale (www.artechic,fr) e cercavamo uno spazio fisico», dice Callemard, lionese residente a Blevio. Lo hanno trovato: oggi alle 18 la festa d’apertura con un concerto jazz. Nel futuro anche laboratori per bambini.
Pietro Berra

a.cavalcanti

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