Martedì 07 Aprile 2009

ABRUZZO, PREMIER ALLA GENTE:
"ANDATE AL MARE, PAGHIAMO NOI"

Fra le tendopoli di Bazzano e San Demetrio, il premier Silvio Berlusconi ha in mente un messaggio, che ripete con insistenza rivolgendosi agli sfollati: invece che restare in tenda, "andate al mare, approfittate della bella stagione e della Pasqua, le coste abruzzesi non sono un territorio sismico e gli alberghi li paga lo Stato".
Il Cavaliere arriva di buon mattino all'Aquila, seconda visita in due giorni nelle aree colpite dal sisma, e non nasconde di sentirsi impegnato in prima persona per una ricostruzione che avverrà, giura, "in tempi rapidi" e "sotto la mia responsabilità". La visita nelle tendopoli, che i giornalisti in un primo momento pensavano essere programmata per il mattino, slitta nel pomeriggio forse a causa di una forte scossa di terremoto che poco dopo le 11 scuote ancora L'Aquila e provincia.

Tempi stretti per la new town
Il presidente del Consiglio  promette tempi certi per ricostruire quanto il terremoto ha spazzato via, a partire da una new town immaginata nei pressi dell'Aquila.
E' al Governo che tocca mettere mano all'emergenza, per questo Berlusconi non raccoglie la sollecitazione del segretario del Pd, Dario Franceschini, sulla necessità di accettare aiuti immediati dagli altri Paesi. E anzi, in un colloquio telefonico avuto in una tenda del centro sfollati di San Demetrio con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, il premier incassa la disponibilità dell'alleato ad impegnarsi "per qualunque necessità", ma invita gli Usa a collaborare nella ricostruzione dei beni culturali, delle chiese e dei borghi sfregiati dal sisma. Un'opera mirata, dunque, mentre alla ricostruzione complessiva ci penserà l'esecutivo. "E' un'ottima idea, ne parliamo a Washington" è la replica di Obama, secondo quanto riferisce lo stesso Berlusconi.

Le promesse agli sfollati
Berlusconi aggiorna la triste contabilità di vittime e ferite, con i giornalisti nel pomeriggio visita due dei centri colpiti. Agli sfollati promette una ricostruzione celere e il contrasto dello sciacallaggio, con loro loda la "miracolosa" azione dei soccorritori e "la dignità" con la quale la popolazione ha reagito al dramma. Berlusconi giura che tornerà, se necessario, "ogni giorno" in Abruzzo. E lo farà perchè lui è il presidente del Consiglio e sotto di lui c'è il dipartimento della Protezione civile.
"Non vi abbandoneremo", ripete più e più volte, stringendo le mani degli sfollati, promettendo impegno a chi implora di non dimenticare questa tragedia.

"Portate i bambini al mare"
Ai bambini della tendopoli di San Demetrio chiede addirittura di convincere le mamme a portarli al mare, nell'attesa consiglia di proteggersi "con la crema solare". A trasportarli sulla costa abruzzese ci penseranno "gli autobus" organizzati per l'occasione, tutto "a spese dello Stato".

u.montin

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