Venerdì 27 Marzo 2009

Afghanistan, italiani sotto tiro
Roma manderà altri 250 uomini

Nel giorno in cui un convoglio italiano è sfuiuggiato a un'autobomba, grazie alla blindatura dei nuovi mezzi e alla prontezza di riflessi del conducente di un'autoblindo, l'Italia è decisa a rafforzare il suo contingente in Afghanistan.
L'Italia manderà più uomini e mezzi in Afghanistan "per rendere più sicuro il periodo delle elezioni" ha confermato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, spiegando che "abbiamo riconfermato all'ambasciatore americano il nostro impegno per incrementare, temporaneamente, le nostre forze sia in termini di uomini che di mezzi".

Soldati, aerei ed elicotteri
Sulla quantità - è circolato il numero di 250 soldati - La Russa non si pronuncia: "Non l'abbiamo definita, ma sicuramente non sarà inferiore alle 200 unità. Ma non manderemo solo uomini - ha concluso - ma anche mezzi, come ad esempio 3 elicotteri destinati al soccorso dei feriti e 2 Tornado che però non sono ancora partiti".

L'agguato
L'attentato contro gli italiani. L'attacco, con un'autobomba è avvenuto  attorno alle 14 locali (10.30 ora italiana) nell'area di Shindand della Provincia di Herat. La vettura è esplosa al passaggio di una Pattuglia di mezzi italiani degli OMLT (Operational Mentoring Liason Team). Nessun militare italiano è rimasto ferito, danneggiato il veicolo blindato Lince sul quale viaggiavano.

u.montin

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