Cantù, Parini, ricorso al Consiglio di Stato
Si rischia di perdere un altro anno

L’azienda vincitrice Athanor di Bari contesta l’annullamento del bando deciso dal Tar

Per i lavori al palazzetto Parini, di fatto, si dovrà attendere un altro anno. Dopo che il Tar, il Tribunale Amministrativo Regionale, ha accolto il ricorso della seconda classificata alla gara - la Costruzioni Perregrini di Milano - Athanor Consorzio Stabile di Bari ha deciso di ricorrere, a sua volta, all’organo superiore: il Consiglio di Stato.

E questo significa che le società sportive coinvolte, la Libertas Pool Volley e il Progetto Giovani Cantù, dovranno attendere del tempo prima di vedere il cantiere completato.

Da un lato, è un’attesa che permette alle società di rimanere al Parini. E di non dirigersi su una soluzione alternativa che, al momento, non è pronta per tutti, come il Palasampietro. Anche per questo le società attendono, in questi giorni, la decisione della Giunta comunale, che dovrebbe esprimersi su una richiesta di proroga per rimanere al Parini non solo fino a dicembre, ma sino all’inizio dei lavori. Dall’altro lato, significa comunque che il tema coinvolgerà, ad ogni modo, anche la prossima stagione sportiva. Sin d’ora, si cercano altre soluzioni satellite.

I tempi. Per il ricorso al Consiglio di Stato, in media, ci vogliono sette mesi. Non è impensabile immaginare la prossima tarda primavera o inizio dell’estate prossima per l’avvio del cantiere. Che si svolgerà in altri otto mesi. Facile, quindi, che tra ricorso e lavori, passerà un anno e mezzo.

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