Giovedì 01 Gennaio 2009

Carioni sul Sant'Anna: <Non vendiamolo, edifici a garanzia>

Un presidente di Villa Saporiti a 360 gradi (con più di una stoccata) quello che ha fatto il bilancio del 2008 e annunciato gli interventi per il 2009. Sull’area dell’ospedale Sant’Anna, Leonardo Carioni, è intervenuto duramente: «Noi siamo sempre stati favorevoli alla cittadella sanitaria, se ne parlava già con il vecchio direttore generale Saronni. Il nodo ora è l’area. Da comasco dico che non si devono svendere le proprietà: il problema non tanto la perizia, ma a quanto si riuscirà a vendere. Economicamente il momento è altamente sfavorevole: sarebbe meglio mettere i beni di Asl e Sant’Anna come garanzia, ma avere i finanziamenti direttamente dalla Regione e vendere successivamente».

«La Provincia di Como sarà la prima amministrazione provinciale a sottoscrivere un’intesa con il Comune di Milano per l’Expo 2015. Era giusto, a mio avviso, inserire non solo la città di Como, ma anche realtà, come Cantù, Bellagio, Cernobbio». Lo ha annunciato Carioni presentando la bozza concordata con il sindaco di MilanoLetizia Moratti nella quale si parla del Lario «per il suo patrimonio, artistico ed ambientale e per la capacità di attrarre flussi turistici significativi rappresenta un polo territoriale strategico per la buona riuscita dell’evento» e ancora per «il ruolo nodale nel contesto trasportistico italiano dovuto al suo ponte di collegamento autostradale e ferroviario con la Svizzera». Il testo si compone di 6 articoli in cui, sostanzialmente, i due enti si impegnano ad organizzare eventi comuni e a creare una serie di contatti e interventi paralleli. «Ora va costruito un percorso condiviso  con il sindaco Bruni e il presidente della Camera di Commercio De Santis (attaccato per il suo «km del bello» poiché secondo Carioni ce ne sono altrettanti da valorizzare, ndr) - ha detto - e se tutti hanno idee, le dicano. Bisogna far vedere la squadra e trovare l’accordo su alcuni punti. Non si può sempre passare la palla agli altri». Ha parlato anche della sua esclusione dalla società di gestione dell’Expo: «Bossi sapeva che non sarei entrato perché sarei stato l’unico esponente istituzionale. Avendomi escluso, però, ora sono il primo degli scontenti» lasciando intendere che ci potrebbe essere un incarico legato al maxi evento del 2015.
Solo pochi giorni fa il sindaco Stefano Bruni aveva motivato lo stop al rimpasto di Palazzo Cernezzi con le dimissioni dell’assessore provinciale al territorio StefanoValli (ha lasciato l’incarico il 22 dicembre per la vicenda dei politici con quote societarie) e ipotizzando quindi un discorso politico complessivo. Altre staffette in vista? Carioni respinge al mittente: «Bruni sbaglia a pensare che il rimpasto in Provincia e quello in Comune siano collegati. Io conto di risolvere tutto entro gennaio e per quanto mi riguarda anche otto assessori potrebbero essere sufficienti. Ad ogni modo aspetto che Forza Italia indichi due nomi e possibilmente in una rosa». E ha aggiunto: «Se la politica pensa a spostare assessori dal Comune alla Provincia vuol dire che non ci sono altri nomi e questo è grave. Bruni pensi alla sua giunta e io penserò alla mia. Io non ho mai detto che vado in Regione, al parlamento europeo o a quello italiano. Farò il sindaco di Turate fino al 2010 e il presidente della Provincia fino al 2012, se non mi mandano a casa prima».

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