Martedì 24 Giugno 2008

Cena sospesi
a 50 metri di altezza

Alzarsi da tavola prima che la cena finisca vuol dire precipitare nel vuoto. Bisogna stare seduti perché il pavimento del ristorante non c’è. Stare composti o la tavola oscilla. Non guardare sotto la tovaglia, pena le vertigini. Non bere troppo champagne o la testa gira. Non bere troppa acqua che non si può scendere ogni momento a fare pipì.
Cena a cinquanta metri d’altezza, una tavola che galleggia nell’aria con i sedili uguali a quelli delle montagne russe. Una gru come unico sostegno. Si chiama dinner in the sky, cena nel cielo e non è una metafora, sono proprio piatti serviti su una tavola sospesa tra le nuvole. L’hanno già fatta altrove, in Dubai, a Parigi, a Las Vegas e a Dublino, per esempio. In Italia è la prima. Appuntamento stasera, all’Arena di Milano, 22 persone, cinque comaschi. Qualcuno ride, qualcuno trema, tre saliranno, due resteranno a terra. Sono invitati dalla Diageo per il lancio di Zacapa, un rum superpremium che viene fermentato sui monti del Guatemala a 2000 metri d’altezza. Ogni riferimento al prodotto commercializzato è volutamente non causale.
Giovanni Pagani, 53 anni, titolare della Pagani vini di Lurate Caccivio sarà uno degli ospiti: «Mi hanno detto: vieni a cena? Basta che non soffri di vertigini. Ho chiesto perchè e me l’hanno spiegato, Allora ho chiesto a mia moglie di accompagnarmi. Lei mi ha detto:"Tu sei pazzo, io lì non ci vengo". Ho risposto: "Porto Cristiano, il mio direttore". Proviamo. Lui è più coraggioso di me. Mi ha detto:"Proviamo". E insomma si va».
«La moglie di Giovanni ha detto: "Andate voi due che siete pazzi uguali" - ride Cristiano Facchetti, 40 anni -. Io non soffro di vertigini e non ho paura. Forse dovremo stare attenti a non bere troppo champagne o ci girerà la testa o forse berne troppo finchènon capisci più niente e non hai più neanche paura, ma forse è meglio non rischiare».
«Ti legano alle poltrone - ricostruisce Pagani anticipando quel che succederà a lui e al suo socio -. Poi ti tirano su con la gru. Ci sono 22 persone e il cuoco. Volevano lasciarci l’effetto sorpresa ma abbiamo guardato sul sito». Il sito è www.dinnerinthesky.com. Lo hanno guardato anche Antonella e Pietro Simonetta, della Simonetta Costantino di Erba che commercilizza bibite e liquori.
«Io non salgo - ride Antonella -. Io e mio fratello abbiamo ricevuto l’invito, ma questo non vuol dire che saliremo. Andremo al buffet a terra, questo sì, ma fin lassù proprio no.
Giuseppe Viganò, dell’ominima enoteca di Erba, invece non trema: «È una cosa nuova. La faccio. Nessuna paura. Salgo e ceno». Di come avranno digerito tutti caviale e champagne sulle nuvole quanti se ne riparlerà domani.
Anna Savini

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