E Lugano ci vuole copiare
«Luci così anche da noi»

La richiesta di un consigliere comunale al sindaco: «Prendiamo come esempio lo spettacolo comasco»

All’insegna del motto, opportunamente rivisto e corretto, «le luci del vicino sono sempre più sfavillanti», Lugano ha deciso non solo di sbirciare, ma di tentare di emulare ciò che avviene in riva ad un altro lago, quello di Como, dove i colori della Città dei Balocchi sembrano davvero aver conquistato (anche) la ricca cittadina del Ceresio.

E non solo per i tanti ticinesi avvistati tra piazza Cavour e le vie del centro. Così, senza troppi giri di parole, il consigliere comunale in quota Lega dei Ticinesi, Andrea Censi, ha depositato una mozione, indirizzata al sindaco leghista Marco Borradori, in cui si chiede di «valorizzare il mercatino di Natale della città, prendendo come esempio lo spettacolo di luci proposto quest’anno dalla città di Como». Una richiesta subito rimbalzata al di qua del confine, dove peraltro le magiche atmosfere natalizie della Città dei Balocchi hanno fatto quest’anno proseliti anche tra i Comuni rivieraschi, grazie all’ambizioso progetto biennale “Lake Como Christmas Light”.

«Quello che oggi Lugano deve fare è valorizzare e migliorare quelle manifestazioni che rappresentano il fiore all’occhiello per una città, anche in chiave turistica», le parole di Andrea Censi. Lo scorso 1 dicembre il sindaco Borradori ha accesso nella centralissima piazza della Riforma l’albero di Natale dai mille colori, dando così il là agli eventi del periodo natalizio, che passano attraverso il “Mercatino di Natale”, lo “Chalet del gusto” e in piazza Manzoni il “Villaggio di Natale”, senza dimenticare il “Presepe Sommerso” (rispettando la dizione ticinese) che sarà inaugurato proprio oggi. Una simile proposta ovvero la mozione targata Andrea Censi non poteva lasciare indifferente il Municipio.

E così, a stretto giro, sull’argomento è intervento l’assessore alla Cultura, Roberto Badaracco, il quale al sito ticinonews.ch ha fatto notare come «se da un lato abbiamo notato un incremento di turisti, dall’altro ci fa piacere che arrivino nuove proposte, anche se come Municipio abbiamo dei limiti finanziari». Dunque, se Lugano vuole davvero guardare all’esempio di Como, è necessario «che il Consiglio comunale ci dia maggiore sostegno finanziario - queste le parole dell’assessore alla Cultura - e ben venga anche l’appoggio dei privati». Un primo tentativo di “esportare” il modello-Como è già stato fatto attraverso l’acquisto di casette di legno che hanno animato l’ambiente in piazza Manzoni.

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