Martedì 10 Giugno 2008

Como, la strana favola
di mister Cotta

COMO Il nuovo Como si presenta. E si presenta attraverso gli occhi un po’ stralunati di Corrado Cotta, il nuovo tecnico. Che senza mezzi termini parla di "una favola". E per sgomberare subito il campo, apre le presentazioni Antonio Di Bari annunciando che «Cotta non è un ripiego». Ovvio domandarsi e domandare come mai la scelta sia caduta su un tecnico totalmente privo di esperienza professionistica, sia da giocatore che da allenatore. «Era già stato nei nostri pensieri due anni fa, quando poi abbiamo preso Falsettini - spiega Di Bari -. Allora aveva già un altro impegno, e ci ha detto di no. Anche stavolta aveva già dato una mezza parola a un’altra società - l’Olginatese, ndr -, ma poi ha preferito noi. Siamo convinti che sia un bravo tecnico, che però, sinora, non aveva mai avuto l’opportunità giusta per arrivare al professionismo. Questa è l’opportunità della sua vita, siamo contenti di potergliela offrire, insieme alla certezza di potergli dare una squadra competitiva». Suona comunque strano cacciare un allenatore che vince in serie D mettendone in dubbio le capacità di allenare in C, per poi portare in C un tecnico che arriva dall’Eccellenza... «Cotta ha nel suo Dna la capacità di far giocare bene le sue squadre, una gran voglia di lavorare ed è un uomo società, capace di allinearsi alle scelte della società. Non ho mai detto che Corda non fosse capace, ma avevamo idee diverse».

f.angelini

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