Martedì 01 Aprile 2008

Como, per lo sprint
l'arma segreta è il caldo

COMO - Una preparazione dura e una piccola svolta tattica. Il Como si prepara alla volata finale del campionato nelle migliori condizioni possibili, senza steccare il primo appuntamento di campionato dopo la sosta e regalando qualche certezza in più ai propri tifosi. Certezze legate a una condizione fisica smagliante, dopo un periodo non felicissimo. Ma secondo i calcoli, doveva andare esattamente così. Calcoli che non ha elaborato un preparatore atletico, ma direttamente mister Ninni Corda che non ha mai voluto al suo fianco questa figura. Autodidatta, il tecnico si è accollato anche questa responsabilità.
E il Como ora va forte. E’ apparso in maniera evidente contro il Salò, con la squadra che ha giocato in inferiorità numerica per oltre un’ora, dopo l’espulsione di Rudi dopo soli 22’. Ebbene, la differenza non s’è vista. Nel senso che il Como in dieci non ha mai dato l’impressione di perdersi. Ha avuto la forza di arrivare al gol dopo aver costruito almeno due occasioni importanti con Farrugia e Manzini. E una volta in vantaggio, rinunciando alla seconda punta per cementare il centrocampo, è riuscito a trovare il raddoppio. Poi, ancora una prova di maturità e di una condizione ottimale, concedendo poco o nulla al Salò nell’ultimo quarto d’ora.
Non ci sono segreti particolari, in tutto questo. Solo una preparazione lunga e durissima, studiata appositamente per arrivare brillanti a fine campionato. Corda l’aveva detto tempo fa: «Non vedo l’ora che arrivi il caldo, perché di solito le mie squadre ne traggono benefici». Domenica al primo sole un po’ più forte del solito, la prima conferma. Per uno stato di forma ottimale, c’è anche una variazione tattica importante, che nelle ultime due partite si è rivelata fondamentale. E che probabilmente va di pari passo con la preparazione atletica.
A Voghera e domenica, complice anche l’assenza di Salvi per infortunio, Corda ha spostato Cau in mezzo al campo al fianco di Rais. Scelta che ha rivitalizzato gli esterni Bretti e Manzini, che nelle ultime due partite hanno girato a pieno regime, risultando determinanti per l’economia del gioco. Bretti, in particolare, tormentato per tutta la stagione da piccoli infortuni, è diventato l’uomo in più del Como nelle ultime partite. Per l’ex giocatore del Legnano, un gol a Voghera e grande efficacia sulla sinistra: contro il Salò è partito in panchina, ma è stato la chiave tattica per arrivare al raddoppio nella ripresa. Sue le principali iniziative sulla fascia sinistra, con il compito di partire largo e di accentrarsi: al secondo tentativo, è nata la punizione da cui è scaturito il 2-0. E anche Manzini ha trovato nuove responsabilità: importante a Voghera sulla destra al posto di Demartis, sempre coinvolto nelle azioni cruciali contro il Salò. Condizione atletica più scelte azzeccate: un mix che ha portato, a cavallo della sosta, 6 punti, 7 reti segnate e nessuna subita. Il miglior biglietto da visita per cominciare l’assalto alla C2. Ovviamente, ora si attendono conferme. E gli esami non mancheranno, in una coda di stagione che fra Coppa e campionato riserverà al Como sette impegni, tutti a loro modo decisivi.
Luca Pinotti


LA TABELLA DI MARCIA

Como (61 punti)
Colognese
A. VALLAGARINA
Trento
Olginatese
TURATE

Tritium (60 punti)
Borgomanero
SOLBIATESE
Caratese
MERATE
Voghera

(in MAIUSCOLO le partite in casa)


TIFOSI – La curva organizza la trasferta a Cologno al Serio. Ritrovo a Muggiò alle 12.45, costo 15 euro. Iscrizioni bar Peter di via Varesina e bar Al 21 di via Anzani.

m.schiani

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