Giovedì 27 Novembre 2008

Crisi Ubs, l'appello di un azionista:
la Svizzera ha bisogno della sua banca

 «La nostra responsabilità è comprare azioni Ubs, non venderle, perchè la banca ha bisogno della Svizzera e la Svizzera ha bisogno di Ubs». Con queste parole di sostegno al management è intervenuto all'assemblea straordinaria di Ubs un piccolo azionista di 85 anni che ha detto di «indossare il cappello di paglia del cantone di Argovia» sottolineando di non essere «uno zurighese della Bahnhofstrasse», la via della capitale finanziaria svizzera dove hanno sede le principali banche elvetiche.
Secondo il piccolo azionista «nella Bahnhofstrasse hanno la malattia dell'investimento facile, molte banche sono megalomani, ma questo non è un gioco e la nostra responsabilità è comprare azioni Ubs, non venderle». Un'affermazione pesante che fa riferimento alla recente plusvalenza realizzata da Rainer Marc Frey, esperto di hedge fund e membro del consiglio di amministrazione dello scorso ottobre che ha venduto azioni Ubs per 17,7 milioni di franchi approfittando del rialzo in borsa del titolo dopo l'annuncio del piano di intervento da parte della confederazione.

s.casiraghi

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