Venerdì 18 Luglio 2008

Girone: riapertura lunedì
Ma solo se farà bel tempo

Nel giro di 24 ore il livello del lago si è abbassato di 8 centimetri: mercoledì mattina era a quota 156 centimetri sopra lo zero idrometrico (la soglia di esondazione è a 120 cm) mentre giovedì mattina era a 148. E già nella serata di giovedì il livello si attestava poco al di sopra dei 140 cm.
La speranza dell’assessore alla Viabilità, Fulvio Caradonna, è quella di «riaprire il lungolago già lunedì, almeno la corsia preferenziale dei bus, ma tutto dipende dalle condizioni meteorologiche».
Piazza Cavour, l’unica zona ad avere subìto le conseguenze dell’allagamento, sta lentamente riemergendo, ma più si ritira il livello dell’acqua più devono intervenire gli uomini di Acsm Ambiente per raccogliere le grosse quantità di detriti, per lo più legname trasportato dalla marea dell’esondazione. Un’esondazione evitabile, secondo i politici di Palazzo Cernezzi. In tanti, dalla maggioranza all’opposizione in consiglio comunale sono sicuri che il livello del Lario poteva essere gestito meglio dal Consorzio dell’Adda. Tutti, da Gianluca Lombardi, capogruppo di Forza Italia, a Luca Gaffuri, capogruppo del Pd, concordano nel ritenere necessaria la presenza di un rappresentante del Comune di Como introno al tavolo del Consorzio. Ne è convinto lo stesso Caradonna: «Se ci fossero state le paratie l’esondazione sarebbe stata evitata». E adesso le paratie sono in costruzione, ma il progetto originario sarà sicuramente modificato. Fa discutere l’annuncio del direttore dei lavori, Antonio Viola, di stare valutando l’arretramento delle paratie mobili dal lago alla terra ferma.

a.cavalcanti

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