Giovedì 08 Gennaio 2009

Guardia medica, la carica dei cento a venti euro l’ora

I comaschi snobbano la guardia medica e si rivolgono direttamente al Pronto soccorso? «È molto difficile modificare le abitudini dei cittadini», commentano all’Asl. Ma qualcosa sta lentamente cambiando. E in via Pessina lo dimostrano con i dati sull’attività del «servizio di continuità assistenziale», invitando ancora una volta la gente a «fidarsi dei medici. Soltanto così - dicono - si può evitare l’intasamento dei pronto soccorso, pediatrici e non». Un problema esploso ancora una volta nel periodo natalizio che ci siamo appena lasciati alle spalle e confermato dagli stessi addetti ai lavori.
Vox populi: guardia medica fa rima con medici giovani, magari alle prime armi. «È un’altra leggenda molto diffusa - sottolinea il direttore del dipartimento Cure primarie dell’Asl, Ugo Brancaccio - In realtà l’età media dei nostri professionisti supera i 40 anni. Sono molto preparati e alcuni fanno questo lavoro da vent’anni». Ieri (martedì) <La Provincia> ha cercato di scoprire molto altro sul «servizio di continuità», uno dei meno conosciuti nel mondo della sanità lariana. Sono stati d’aiuto i numeri, a partire da quelli sull’organico a disposizione dell’Asl di Como. I medici che si alternano nelle 15 postazioni sparse per il territorio provinciale sono complessivamente 92 e tra questi 22 sono assegnati al distretto di Como che, oltre al capoluogo, comprende il comune di Cernobbio e quello di Pognana Lario. La sede cittadina della guardia medica si trova, da sei mesi, in via Carso e i medici di stanza lì «sono sempre due per turno». A proposito di turni, ciascuno dura 12 ore e l’Asl garantisce il servizio tutti i giorni tra le 20 e le 8, mentre 24 ore su 24 nei festivi e prefestivi (dalle 8 del sabato alle 8 del lunedì successivo). Il 45% dei professionisti della guardia medica ha firmato un contratto a tempo indeterminato con l’Asl («c’è una convenzione, formalmente non sono nostri dipendenti», spiegano in via Pessina) e tutti vengono selezionati da una graduatoria regionale, stilata in base ai titoli. Siete curiosi di sapere quanto guadagnano? Nessun mistero: la retribuzione netta è pari a 20,84 euro l’ora, spiegano gli stessi medici lariani.

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