Giovedì 08 Gennaio 2009

Il ghiaccio, nuova emergenza
Bruni: «Ha funzionato tutto»

È emergenza ghiaccio sulle strade della provincia e della città di Como, in cui - dopo 36 ore di abbondante e ininterrotta nevicata - l’amministrazione comunale ha attivato una cinquantina di operai, incaricati tutti di fare pulizia. Ieri, su proposta dell’assessore alla Viabilità Fulvio Caradonna, la giunta della città capoluogo ha dato il via libera al cosiddetto piano anti-ghiaccio. L’obiettivo è quello di liberare marciapiedi e itinerari pedonali in genere, garantendo la sicurezza dei tanti che sceglieranno di muoversi a piedi consentendo loro l’accesso alle fermate degli autobus, agli uffici pubblici, a farmacie, banche, presidi sanitari, negozi. Da oggi, di pari passo con il miglioramento delle condizioni meteo, è attesa anche una diminuzione delle temperature e un aumento del rischio di gelate. Prime multe, intanto, nei confronti di automobilisti sprovvisti di catene o gomme da neve. Le hanno comminate ieri gli agenti della polizia locale, sanzionando con verbali da 38 euro cinque automobilisti in transito in via Oltrecolle e sul tratto comasco della Statale per Lecco. L’obbligo delle catene o delle gomme da neve resta in vigore, anche perché il rischio di ulteriori precipitazioni resta concreto almeno fino alle prime ore della giornata di domani, quando il sole dovrebbe riappropriarsi dei cieli prealpini. Con l’obbligo di catene, resta valido anche l’appello già rilanciato dal Comune di Como, che invita i residenti a utilizzare soprattutto i mezzi pubblici. Riferisce Asf, tramite l’ufficio stampa di Palazzo Cernezzi, che ieri gli autobus in servizio sul circuito cosiddetto "urbano" hanno registrato un aumento di utenza pari al dieci per cento circa, calcolato sulla base del numero di biglietti a tempo acquistati. «Rinnoviamo il nostro appello - ha detto ieri Caradonna - meno auto e più bus visto che il servizio pubblico ha subito disagi molto contenuti e ha consentito collegamenti rapidi e sicuri in tutta la città».

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