Giovedì 08 Gennaio 2009

Il parroco "esorcizza"
l'acqua benedetta

ERBA Iniziare bene l’anno con l’«auto benedizione» della casa: a San Maurizio si usa l’acqua benedetta ma anche esorcizzata, secondo l’antica tradizione. All’ingresso della parrocchia di Mevate, un messaggio invita i fedeli a «richiedere il contenitore in chiesa, e a conservarlo per eventuali rifornimenti». Nell’immaginario collettivo la parola “esorcizzata” potrebbe facilmente far pensare a un vero e proprio esorcismo. Non è così. Don Bruno Borelli spiega: «Si tratta di un’antica benedizione dell’acqua, che prevede una preghiera di esorcismo per allontanare il male, e una preghiera di benedizione per procurare il bene. Mi piace usare questa formula ormai caduta in disuso, pur sempre utilizzata dalla Chiesa. L’acqua benedetta che si trova in parrocchia è accompagnata da due preghiere da me volute in latino, sempre per rispettare l’antico rito, da recitare al momento della benedizione di casa, oggetti e parenti».

f.angelini

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