Variante Tremezzina a rischio
Serve una proroga di 4 mesi

Tecnici e politici mobilitati per mettere al sicuro i 210 milioni di euro destinati all’opera stradale. E il Comitato protesta: pronti ad andare in piazza

Preoccupazione per le sorti della variante Tremezzina, per mettere al sicuro i 210 milioni di euro dello “Sblocca Italia” che andrebbero impiegati entro fine anno. E si parla di una possibile proroga al prossimo 30 aprile per la data di pubblicazione della gara d’appalto . Questo alla luce dei timori emersi venerdì durante il Tavolo della Competitività e pubblicamente manifestati dal governatore Attilio Fontana (prima di lui era stato il deputato lariano di Fratelli d’Italia Alessio Butti a lanciare l’allarme). Governatore che si è impegnato con l’assessore regionale Claudia Terzi affinché «i tempi vengano rispettati». Dunque il mese in più che Anas avrebbe annunciato per completare il tutto potrebbe davvero non bastare o meglio quasi sicuramente non basterà.

Questo perché il complesso apparato Anas prevede che il progetto esecutivo - affidato ad uno studio torinese - sia sottoposto ad una “verifica settoriale” - ovvero parte per parte o meglio settore per settore - prima di essere validato definitivamente. E per un’opera da 357 milioni di euro (con 8,3 dei 9,8 chilometri del tracciato in galleria), il corposo faldone non può essere liquidato in una settimana. C’è poi un altro fatto. E cioè che serviranno i tempi tecnici per procedere alla gara d’appalto, una volta avuto il via libera al progetto esecutivo. Insomma, per dormire sonni tranquilli - fatto ad oggi tutt’altro che scontato - l’unica soluzione è quella di allungare (nuovamente) i tempi per arrivare, senza sorprese, all’ok definitivo. Intanto protesta il Comitato Pro Statale Regina. «Siamo pronti a tornare in piazza, a Roma». Perché «se dovesse accadere l’imponderabile, qualcuno dovrà pur dire alla gente del lago (e non solo) cosa è andato storto».

I dettagli su La Provincia di domenica 21 ottobre

© RIPRODUZIONE RISERVATA