Martedì 18 Novembre 2008

Lombardia, interventi anti-crisi
per famiglie e piccole imprese

Sostenere le famiglie "a partire dalle fasce più deboli con particolare riguardo a quelle numerose" e coinvolgere con misure specifiche i nuclei che si sono esposti con i mutui e che adesso rischiano di non riuscire più a pagare le rate; aumentare il fondo affitti; varare iniziative e provvedimenti a favore delle piccole e medie imprese e delle aziende artigiane; rilanciare le infrastrutture prioritarie per la Lombardia "alla luce anche dell'Expo 2015"; promuovere "un'azione costante di concerto con il governo" per l'attuazione del federalismo fiscale. Sono alcune delle proposte approvate oggi dal Consiglio Regionale della Lombardia, presieduto da Giulio De Capitani, a conclusione di una seduta straordinaria, convocata su richiesta del Partito Democratico e che ha discusso della crisi economico-finanziaria. Cinque gli ordini del giorno presentati dai gruppi consiliari. Al termine di un lungo dibattito, nel corso del quale è intervenuto anche il Presidente Roberto Formigoni, sono stati approvati un ordine del giorno, col voto favorevole della maggioranza, del PD e dei Verdi (contrari Rifondazione Comunista, SD, e IdV, astenuto Sarfatti del PD) e alcune parti di altri due ordini del giorno proposti dal PD e dai Verdi. E' stato respinto l'ordine del giorno di Rifondazione Comunista, mentre è stata ritirata da parte del PD la proposta di istituire una Commissione speciale sulla crisi. Del documento PD sono state approvate le parti riguardanti la tutela del lavoro e l'aiuto alle imprese. Via libera anche alle parti dell'odg dei Verdi che chiedono un sostegno ai professionisti e alle micro-imprese, nonché alle "nuove categorie "di lavoratori atipici e interinali.




Cgil, Cisl e Uil regionali appoggiano le linee guida che la Regione Lombardia intende seguire per aiutare famiglie e lavoratori in questo periodo di crisi internazionale dei mercati. Il sostegno è arrivato dai rappresentanti delle tre sigle, convocati oggi al Pirellone proprio per approfondire il contenuto dei documenti anticrisi presentati dalla Giunta e dal Consiglio regionale.
Ad essere più cauta è la Cgil che, pur apprezzando l'impostazione del documento del Consiglio, evidenzia che questo «non contiene cifre - ha detto Maurizio Laini - se si escludono i 20 milioni di cui ha parlato Formigoni, una cifra peraltro parziale e non risolutiva». Per questo, secondo Laini, «non è chiara la dimensione del pacchetto di sostegno a lavoratori, pensionati, famiglie».
Molto più soddisfatto, invece, Gigi Petteni, segretario generale della Cisl Lombardia secondo cui il testo della Giunta «è un fatto positivo, frutto dell'importante confronto che si è aperto con le forze sociali in Lombardia». Per Claudio Negro, della Uil Lombardia «è particolarmente apprezzabile che la Giunta abbia concertato con le organizzazioni sindacali le linee di fondo dei provvedimenti che saranno poi deliberati dal Consiglio nella sua prima autonomia».

s.casiraghi

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