Mercoledì 10 Settembre 2008

Maxi buca sulla provinciale:
senso unico e polemiche

MONTANO LUCINO - Provinciale a senso unico alternato per sistemare una profonda buca apertasi nella sede stradale a ridosso del centro di Montano.
Il cedimento nella tarda serata di lunedì 8 quando un automobilista di passaggio lungo via Matteotti ha lanciato l’allarme. Solo il caso ha evitato incidenti, nessun mezzo è finito nella spaccatura lunga oltre trenta centimetri e larga altrettanto, ma con un metro cubo di vuoto sotto il manto stradale. Per mettere in sicurezza la zona, transennata con lampade da cantiere sono arrivati i vigili del fuoco, una pattuglia della stradale, gli agenti della polizia locale, ma nessun tecnico della Provincia. E proprio dalla polizia locale arrivano critiche per la scarsa manutenzione e la mancanza di una squadra di emergenza. Critiche che villa Saporiti respinge con forza.
«In quel tratto di strada tempo fa sono stati effettuati lavori sulla rete fognaria - ricorda il comandante Claudio Cecchini - di recente si sono formati degli avvallamenti molto evidenti e particolarmente pericolosi soprattutto per chi percorre in moto la Provinciale. Una situazione preoccupante che abbiamo più volte segnalato all’Amministrazione provinciale senza mai ottenere risposte e, soprattutto, interventi concreti. Fino all’altra sera, nel pomeriggio la buca ancora non c’era, quando si è verificato il cedimento. Una piccola voragine, ci passava la testa di un uomo, e sotto un grosso spazio vuoto. Con noi i pompieri e la stradale. Abbiamo chiamato in Amministrazione provinciale e alla fine ha risposto Sicuritalia spiegando che il servizio di reperibilità risultava sospeso da tempo. A questo punto ci siamo attivati per circoscrivere con segnali luminosi la zona a rischio».

Si è trattato di un disguido - spiega l’assessore provinciale Pietro Cinquesanti - solo pochi giorni fa proprio per urgenze i vigili del fuoco hanno chiamato direttamente il nostro dirigente. Di fatto segnaleremo a Sicuritalia numeri telefonici e la procedura da seguire in questi casi perché ritengo ci sia stato un malinteso. La reperibilità esiste ancora anche se, e questo è vero, è stata ridimensionata nel numero delle persone per esigenze di bilancio. Ora ci sono due squadre di pronto intervento con tanto di mezzi e attrezzature per tutto il territorio provinciale".
Roberto Caimi

m.schiani

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