Domenica 01 Giugno 2008

Nascono i commissari anti-rom:
avranno soldi per i campi regolari

I prefetti di Roma, Milano e Napoli, rispettivamente Carlo Mosca, Gian Valerio Lombardi e Alessandro Pansa, sono stati nominati con 3 ordinanze del presidente del Consiglio pubblicate oggi sulla Gazzetta Ufficiale, commissari straordinari per fronteggiare lo stato di emergenza rom nelle regioni Lazio, Lombardia, Campania.
Per l'avvio dei primi interventi sarà assegnata a ciascun commissario straordinario la cifra di 1 milione di euro.
In qualità di commissari straordinari i prefetti avranno dunque il potere di definire dei programmi di azione per il superamento dell'emergenza, monitorare i campi autorizzati in cui sono presenti comunità nomadi, individuare gli insediamenti abusivi e identificare e censire le persone, anche minori di età, e dei nuclei familiari presenti nei campi autorizzati.
Inoltre i prefetti potranno adottare "le necessarie misure, avvalendosi delle forze di Polizia", nei confronti delle persone che risultino o possano essere destinatarie di provvedimenti amministrativi o giudiziari di allontanamento o di espulsione, individuare altri siti idonei per la realizzazione di campi autorizzati "qualora quelli esistenti non riescano a soddisfare le esigenze abitative", adottare "misure finalizzate allo sgombero e al ripristino delle aree occupate dagli insediamenti abusivi".

"È una decisione ottima, è lo strumento giusto e innovativo anche dal punto di vista tecnico per il quale è già stato fatto uno stanziamento. Sono sicuro che con il Prefetto ci sarà una grande collaborazione" ha detto il presidente della Regione, Roberto Formigoni.
Di parere opposto, invece, il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, secondo il quale "un commissario straordinario all' emergenza rom che non ha reali poteri per l'espulsione dei criminali, dispone di un finanziamento speciale del governo di 1 milione di euro e ha invece la potestà di realizzare nuovi insediamenti in deroga alla volontà dei sindaci, rappresenta il tradimento delle aspettative di tutti i cittadini di Milano e della sua provincia".

u.montin

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