Orti comunali, basta fai da te
Olgiate fissa nuove regole

Stop all’incuria e alle cessioni non autorizzate dei 29 lotti da 40 mq rimessi a nuovo. Premiato chi li gestirà bene: la concessione passa da due a quattro anni al costo di 50 euro

Orti urbani, stop alla deregulation. Si punta alla creazione di un’associazione che riunisca gli assegnatari degli orti comunali al fine di incentivare una corretta e funzionale autogestione. Il nuovo regolamento, che supera quello risalente a sette anni fa, premia i cittadini che si impegnano al corretto mantenimento del lotto assegnato.

L’obiettivo dell’amministrazione comunale è garantire una tenuta ordinata dell’area adibita a orti urbani in via Repubblica, evitando ingressi non autorizzati e appezzamenti incolti. «È già successo che alcuni assegnatari avessero abbandonato l’orto senza comunicarlo e poi gli altri se ne fossero più o meno fatti carico per evitare di avere le erbacce dell’appezzamento di fianco» spiega l’assessore Flavio Boninsegna.

«Nel regolamento - aggiunge -è prevista la possibilità di disdetta anticipata, con un preavviso di almeno tre mesi per dare modo agli altri di organizzarsi».

Tempistica per la disdetta precisata nel nuovo regolamento su richiesta del consigliere di minoranza Daniela Cammarata, che ha anche proposto l’inserimento di sanzioni-revoca della concessione per chi dovesse usare prodotti inquinanti.

«In passato per qualche anno gli ortisti avevano collaborato tra di loro, avevano dato vita a una sorta di autogestione». Esperienza che però era andata via via esaurendosi – aggiunge Boninsegna - L’idea è quella di puntare a fare in modo che gli assegnatari degli orti si organizzino in un’associazione che autogestisca l’area degli orti pubblici. Così facendo sarà più facile che tra di loro la tengano maggiormente sotto controllo».

Per rimettere un po’ di ordine, l’amministrazione comunale ha deciso di azzerare tutto e pubblicare un nuovo bando, sulla base di un regolamento aggiornato. Dopo aver riqualificato l’area (arato e fresato), sabato sono stati tracciati gli appezzamenti in vista dell’assegnazione dei 29 lotti disponibili di circa 40 metri quadrati ciascuno.

«Abbiamo rivisto alcuni punti del vecchio regolamento – precisa Boninsegna – Abbiamo previsto un punteggio aggiuntivo per chi aveva avuto l’orto nella precedente tornata del bando e lo aveva mantenuto con continuità e in modo decoroso. Abbiamo esteso la durata della concessione da due a quattro anni, per dare modo di avere un minimo di tempo dopo la sistemazione del lotto».

È poi stata eliminata la richiesta di presentazione dell’Isee, per semplificare la gestione del bando e facilitare chi voglia parteciparvi. È stato stabilito un canone forfettario di 50 euro per tutta la durata della concessione, da versare alla presa in possesso del lotto, per coprire i costi di irrigazione. IL bando per l’assegnazione si chiuderà il 24 aprile.

Manuela Clerici

© RIPRODUZIONE RISERVATA