Mercoledì 30 Aprile 2008

Otto sedute per il bilancio
Uno spreco di 40mila euro

Sprechi. Il grande tema che sta infuocando le discussioni nell’aula del consiglio comunale. Peccato che proprio il consiglio (tutto) sia imputabile di spreco di soldi dei cittadini. Colpa dell’eccessiva lentezza. Non sono bastate sette sedute per approvare il bilancio di previsione 2008. Sarà necessaria un’ottava seduta, quella di lunedì prossimo, per metterlo finalmente ai voti. Una vera e propria odissea, fatta di discussioni, dichiarazioni di voto, ordini del giorno, emendamenti e sub emendamenti. La solita politica che procede a rilento? Non proprio la solita. Il caso del consiglio comunale di Como, infatti, è un’eccezione (negativa) tra tutti i Comuni lombardi. Palazzo Cernezzi ha il record assoluto per essere il Comune capoluogo ad avere impiegato più tempo ad approvare il bilancio. Addirittura più di Milano a cui ne sono bastate sei. Ma alla perdita di tempo corrisponde anche una perdita di denaro. Le otto sedute sono costate circa 40mila euro alle casse comunali, tra gettoni di presenza per i consiglieri e stipendi per il personale. Qualcuno parlerebbe di spreco, più che di perdita. Il che ha davvero del paradossale se si pensa che nella seduta dell’altra sera un’ora abbondante è stata spesa a discutere sull’opportunità o meno di votare e approvare due ordini del giorno (documenti che hanno solo un valore di indirizzo nei confronti della giunta e del sindaco, ma che non hanno alcuna immediata ed effettiva conseguenza) che avevano come tema proprio il taglio degli sprechi e del personale in esubero in forze a Palazzo Cernezzi. A nulla è valso l’appello di Arturo Arcellaschi (Forza Italia) di continuare la discussione sul bilancio a oltranza per chiudere il capitolo nella scorsa seduta. Il consiglio ha, infatti, scelto di concludere i lavori lunedì prossimo.

e.frigerio

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