Domenica 07 Dicembre 2008

Piccoli capolavori
per l'incanto natalizio

CANTU’ Nelle abitazioni probabilmente si preferisce il modello classico, con le statuine dei pastori a portata di mano. Ma tra gli artisti impegnati a rappresentare la Natività, il presepio – per come è tradizionalmente conosciuto – non è più di moda. Anche se la scena rappresentata è quasi sempre quella con il bue e l’asinello, a vedere i lavori realizzati dai semiprofessionisti non ci sono dubbi: quando si alza la difficoltà tecnica d’esecuzione, l’arte del diorami si preferisce a quella del presepio, in ossequio al trend tutto spagnolo del piccolo e raffinato. Se in molte case si attende il Natale con i Re Magi sopra il mobile della sala, disposti in un’ambientazione aperta, le gemme artigianali esposte alla mostra di presepi e diorami a Cantù – inaugurata domenica alla corte San Rocco di via Matteotti – prediligono nella maggior parte dei casi la versione «indoor».  Il Bambin Gesù, deposto nella mangiatoia, è visibile attraverso il vetro del boccascena: pochi centimetri quadrati di spazio, dal quale è possibile guardare in profondità senza toccare. Per ammirare un abile gioco di prospettive che pare persino allargare gli orizzonti della classica scena del Natale. L’associazione culturale Amici del Presepio di Cantù, neanche un mese fa, è diventata a tutti gli effetti sezione cittadina della prestigiosa associazione italiana, con sede a Roma. E propone, nella mostra aperta al pubblico fino all’11 gennaio, più diorami che presepi.

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