Mercoledì 01 Aprile 2009

"Tante Milano 2 in ogni capoluogo"
Berlusconi vara il suo piano casa

Per ora si tratta solo di un "piano-famiglia". Che però, nelle speranze del premier, riuscirà a immettere "nel circuito economico 60-70 miliardi di euro". Poi verrà anche il 'grande piano casa' "per dare un'abitazione a chi non ce l'ha".
Il governo incassa il via libera degli enti locali al decreto casa, un provvedimento in versione 'light' che sarà varato dal Consiglio dei ministri tra dieci giorni. Silvio Berlusconi si dice "molto soddisfatto" e ringrazia le Regioni per la "collaborazione istituzionale".
Ma il premier è già pronto a rilanciare: new town in tutti i capoluoghi di provincia.
Il presidente del Consiglio ci tiene a spiegare che il provvedimento viene soprattutto incontro alle esigenze delle famiglie che "potranno aumentare del 20% la volumetria" delle case mono e bifamiliari. Berlusconi fa anche un calcolo.
"Se il 10% dei proprietari di case profittassero dell'offerta - sottolinea - entrerebbero nel circuito economico 60-70 miliardi di euro, quasi tutti provenienti da depositi bancari".
Il premier spiega che le Regioni hanno voluto inserire un "limite di 200 metri cubi" che però i singoli enti locali potranno anche decidere di aumentare. Poi, sottolinea che il decreto riguarderà anche le villette a schiera che sono considerate "monofamiliari" e che sarà possibile anche abbattere e ricostruire gli edifici giudicati "obsoleti".
Insomma, è l'esortazione di Berlusconi, i proprietari "possono chiamare già da oggi i progettisti e commissionargli il lavoro".
E' lo stesso premier, tuttavia, a spiegare che il provvedimento è solo l'antipasto di un progetto più grande. Quello su cui è stata raggiunta oggi l'intesa, osserva, "non è un piano-casa, ma possiamo definirlo un piano-famiglia".
Il vero piano, quello con la P maiuscola, per il premier consisterà nella "realizzazione in ogni capoluogo di provincia di un insediamento urbanistico per dare una casa a chi una casa non ha" a cominciare dalle giovani coppie "che oggi non si sposano perchè non c'è offerta di locazione adeguata".
Berlusconi descrive anche quello che considera il suo "sogno": "Vedere delle realizzazioni di assoluta avanguardia urbanistica - racconta - con la possibilità per i bambini di raggiungere qualunque punto, campi gioco, chiese, impianti sportivi e scuole senza incontrare automobili". Insomma, creare "unità immobiliari estremamente razionali che, in superfici limitate, possono dare ospitalità a famiglie di 4-5 componenti". Obiettivo che si potrà raggiungere grazie anche a "un intervento del sistema bancario che metta a punto uno strumento di finanziamento che consenta dei mutui con delle rate mensili pari o addirittura inferiori ai canoni di locazione di mercato vigenti in quelle città".
Inoltre, parte delle risorse, potrà essere reperita "con la vendita degli immobili pubblici agli occupanti che ne hanno la possibilità".

u.montin

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