Lunedì 10 Marzo 2008

Ricerca e sviluppo:
Lombardia prima in Ue per tecnologia

BRUXELLES, 10 MAR - L'Unione europea destina circa l'1,84% del suo prodotto interno lordo alla spesa per ricerca e sviluppo. I dati, riferiti al 2006, mostrano tuttavia una differenza notevole tra un paese e l'altro, con l'Italia ancora sotto la media. Ma per numero di occupati nel settore dell'alta tecnologia, la Lombardia si piazza al primo posto tra le regioni Ue. È quanto dicono le ultime statistiche rese note da Eurostat.
Le spese per ricerca e sviluppo sono rimaste stabili nell'Ue all'1,84% nel 2006 rispetto al 2005. In Italia, il dato riportato è solo quello del 2005 che indica una percentuale dell'1',10%, lontana da quella di Francia e Germania rispettivamente nello stesso anno al 2,13% e al 2,48% e l'anno successivo al 2,12% e al 2,51%. Il tasso più alto è quello della Svezia con un 3,82% mentre quello più basso è a Cipro con lo 0,4% del pil.
In termini assoluti, la Germania nel 2006 ha destinato alla ricerca e allo sviluppo la cifra più alta - 58 miliardi di euro -, seguita dalla Francia con 38 miliardi e dalla Gran Bretagna con 32 miliardi. Insieme, i tre paesi realizzano il 60% delle spese totali in ricerca e sviluppo dell'Ue. La cifra dell'Italia si ferma invece a 15,5 miliardi.
Le statistiche di Eurostat dicono anche che nel 2006 nell'Ue-27 circa 12 milioni di persone erano impiegate nell'industria manifatturiera a medio-alta tecnologia e 2,3 in quella ad alta tecnologia, ossia il 5,5% e l'1,1% del totale degli occupati. La prima regione per numero di occupati - con 448 mila persone - è la Lombardia, seguita da Stoccarda in Germania (377 mila) e dalla Catalogna in Spagna (286 mila). La Germania resta tuttavia il paese al primo posto con undici regioni tra le prime venti per numero di occupati, seguita dall'Italia con cinque (con Lombardia, anche Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte e Lazio) e dalla Francia con due.

s.casiraghi

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