Martedì 01 Luglio 2008

Tagli alle cattedre:
via quasi 500 insegnanti

COMO Entro i prossimi quattro anni l’organico degli insegnanti a disposizione delle scuole lariane perderà 477 unità. E sono in vista tagli molto pesanti anche alla voce «personale Ata» (bidelli, collaboratori, assistenti amministrativi e tecnici): nella nostra provincia verranno “cancellati” 344 lavoratori. I dati sono il frutto di un’elaborazione effettuata dal «Sole 24 Ore», che ha calcolato gli effetti della manovra finanziaria del governo Berlusconi basandosi sugli organici 2007-08 delle diverse province italiane. In tutta Italia verranno tagliate 87.335 cattedre e circa 45mila posti «Ata», con l’obiettivo di innalzare entro il 2012 il rapporto alunni-docente, che nel nostro Paese risulta molto più basso rispetto alle principali nazioni europee (è pari a 8,9 allievi per insegnante). La scure si abbatterà soprattutto sulla scuola primaria e il Lario non fa eccezione: sarebbero infatti 187 i docenti in meno rispetto agli attuali, mentre si perderebbero 45 posti nelle scuole dell’infanzia, 125 alle medie e 120 alle superiori. Complessivamente sparirebbero dall’organico provinciale 477 insegnanti e 344 “collaboratori”. Lo stesso ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, ha definito il provvedimento «una cura da cavallo», considerata però indispensabile per riequilibrare il rapporto costi-qualità e uniformarsi agli standard europei.
I sindacati comaschi bocciano le novità: «Il giudizio è negativo, ma non solo perché penso si debbano salvaguardare i posti di lavoro - spiega il segretario della Cisl scuola, Gerardo Larghi - Il problema centrale riguarda il livello dell’offerta formativa, che si abbasserebbe sensibilmente. Gli studenti stranieri aumentano, eppure si decide di tagliare i docenti; la nostra scuola elementare è una delle più valide d’Europa, eppure il ministero interviene con maggiore forza proprio lì; mi sembra il mondo alla rovescia».

f.angelini

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