Venerdì 15 Agosto 2008

Valsolda: il tunnel è in ritardo
ma già si pensa al terzo lotto

PORLEZZA - Il completamento della variante di Valsolda va per le lunghe? Intanto si pensa già al terzo lotto, fino a Cima di Porlezza; e non mancano le polemiche.
«Chiedo al governo se provvederà al necessario ampliamento della galleria fino al Comune di Porlezza», scrive tra l’altro il senatore Alessio Butti in un’interrogazione al ministro delle infrastrutture, Altiero Matteoli.
Ad agitare le acque era stato, alla fine di giugno, Giovan Battista Cavalli, ex titolare del Rosen Garden di Porlezza. L’operatore turistico aveva scritto allo stesso ministro per sollecitare il completamento dei lavori del tunnel Oria–Cressogno. «Da quattro anni la variante di confine attende alcuni lavori di completamento per essere transitabile, con inevitabili disagi per i frontalieri - sottolinea il parlamentare di An -. Cinque anni fa è stato consegnato all’Anas un progetto preliminare, finanziato dagli enti locali, per il proseguimento della galleria di variante fino al Comune di Porlezza. Considerato che per il traffico proveniente dalla Germania e dalla Svizzera e diretto in Tremezzina o in Valtellina la via Lugano – Porlezza–Menaggio risulta di 30 chilometri circa più breve rispetto al giro di Como, se il tunnel di variante proseguisse fino in territorio di Porlezza ne deriverebbe un indubbio risparmio in termini di tempo, con conseguente riduzione del traffico sulle strade». «Al di là delle possibili polemiche in àmbito locale - aggiunge il senatore di An - quel che mi interessa è che venga portato a termine quanto progettato. Tra l’altro, e lo farò presente al ministro se - come spero - farà visita alla Valsolda in autunno - lo sbocco del tunnel a Cressogno è poco più di un imbuto, e andrà sicuramente modificato». Una richiesta in tal senso è giunta a Matteoli anche dai sindaci della zona.

m.schiani

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