Lunedì 01 Dicembre 2008

Via libera ufficiale all’Expo
Carioni resta fuori dal cda

L’esclusione del presidente di Villa Saporiti, Leonardo Carioni (nella foto), dalla società guida di Expo 2015 (la So.ge.) è diventata ufficiale ieri pomeriggio a Milano. Ufficiosamente già da venerdì sera dai palazzi del potere era filtrato che il nome indicato dal ministero del Tesoro era quello di Angelo Provasoli, ex rettore dell’Università Bocconi, ma la mancanza del decreto di Tremonti aveva innestato un vero e proprio "giallo" alimentato dal braccio di ferro condotto dal segretario federale e ministro delle Riforme della Lega Nord Umberto Bossi che voleva un suo uomo in un posto chiave nella partita Expo. «Voglio Carioni» ripeteva. Il Senatùr ha però dovuto incassare la sconfitta nel duello con il sindaco di Milano Letizia Moratti, da sempre sostenitrice di Provasoli. Ha prevalso la linea di mettere al tavolo della società di gestione persone senza ruoli politici in istituzioni. Carioni sarebbe stato l’unico, dei cinque, al vertice di un ente istituzionale. A guidare l’esposizione universale del 2015 saranno Diana Bracco (presidente di Assolombarda, rappresenterà la Camera di Commercio e nominata anche presidente della So.ge.); Paolo Glisenti (braccio destro del sindaco di Milano Letizia Moratti) per Palazzo Marino che dovrebbe diventare il nuovo amministratore delegato; Paolo Alli, capo segreteria del governatore Roberto Formigoni, indicato dalla Regione Lombardia. La Provincia di Milano ha estratto dal cilindro una new entry, ovvero Enrico Corali (44 anni, bergamasco, docente di Istituzioni di diritto pubblico presso la facoltà di Economia dell’Università degli studi di Bergamo e anche nel cda della Banca Popolare di Milano e di Finlombarda S.p.a., ma anche presidente della Banca di Legnano, di SelmaBipiemme Leasing e di Bas Servizi Idrici Integrati). Ieri il puzzle si è completato ufficialmente con il quinto nome, quello appunto dell’ex rettore della Bocconi Angelo Provasoli.

© riproduzione riservata