Mercoledì 03 Marzo 2010

pidocchi nelle scuole

Gentile Redazione, sono Valeria Brugola, mamma di una bambina frequentante la classe terza delle scuola elementare di Fecchio – Cantù. Vi scrivo per manifestarvi il mio sconcerto di fronte alla gestione del fenomeno della pediculosi da parte delle ASL e degli organismi di competenza. Mia figlia, T.F., è da un mese e mezzo circa che è affetta da pediculosi, ma non perché io trascuri di trattarla con i prodotti specifici (peraltro altamente aggressivi e dannosi a lungo termine per cute e capelli) piuttosto perché, pur avendo debellato ogni minima lendine, quando torna a scuola ricomincia tutto daccapo. Giorni fa ho sollevato la questione con la preside, le maestre e le mamme dei compagni di classe di mia figlia, le quali mi hanno confermato che già lo scorso anno il fenomeno si era presentato ma, malgrado varie segnalazioni tra cui anche all’ASL, non vi era stata soluzione. Personalmente mi sono recata presso l’ASL di Cantù e la referente mi ha comunicato che ormai da tempo l’ASL non provvede più a ispezioni nelle scuole per la pediculosi in quanto le ritengono un’inutile ed inefficace perdita di tempo che non porta soluzioni (io non sono d’accordo). Istruita dalla mia pediatra di Meda ho approfondito la faccenda e ho svolto delle ricerche sul sito dell’ASL e della Regione Lombardia. Effettivamente, la Regione prevede un intervento da parte dell’ASL, con comunicazione al Ministero della Sanità, solo in caso di EPIDEMIA. Il risultato di tutta questa operazione, gentilmente coordinato dalla preside, ha portato a: diffusione da parte dell’ASL di fotocopie di volantini informativi su come trattare la pediculosi. Peccato che i pidocchi non sanno leggere e i volantini non li debellano! Ho iniziato a coprire il capo mia figlia cercando di prevenire ma purtroppo non è stato sufficiente, in quanto se nella sua classe il fenomeno non viene estirpato il problema continuerà a ripetersi. Allora vi chiedo: è vero che i pidocchi sono dei “semplici parassiti”, che non si muore, che il problema esiste da sempre, ecc. ecc. ecc.. Ma allora non vi è rimedio? Dobbiamo convivere per tutta la durata delle scuole con questa situazione senza intervento alcuno da parte di chi di dovere? Bisogna fare scandali per farsi ascoltare o i pidocchi sono poca roba? Perché non vengono prese delle misure più efficaci per contenere il fenomeno? Vi ringrazio per la vostra attenzione. Buona Giornata Valeria Brugola

valetajan

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