Lunedì 08 Novembre 2010

Il paradosso: sopravvivere inquina
Il cibo produce 2 tonnellate di Co2

Non solo le auto e le industrie inquinano. Lo facciamo anche da soli. Con il nostro corpo e con ciò che facciamo per preservarlo. E non è un inquinamento da poco, perché - secondo i calcoli - ammonta a due tonnellate la quantità di anidride carbonica che ogni anno ogni persona nel mondo emette approssimativamente per mangiare. Da quando si inizia a produrre il cibo fino a quando viene eliminato dal corpo con gli escrementi. In totale queste emissioni rappresentano oltre il 20% di quelle totali di un anno.
A calcolarlo è stata l'università di Almeria in uno studio pubblicato sulla rivista 'The International Journal of Life Cyclè. I ricercatori spagnoli hanno stimato l'impatto ambientale della dieta spagnola e degli escrementi umani nel ciclo vitale del cibo.
"Il cibo in Spagna produce emissioni per circa 2 tonnellate di anidride carbonica all'anno e consuma 20 gigajoule di energia primaria", spiega Ivan Munoz, autore dello studio.
Nella ricerca si è analizzata la relazione tra la catena di produzione e consumo alimentare, il riscaldamento globale, l'acidificazione e l'eccesso di nutrienti nell'ambiente, prendendo a riferimento quanto ogni spagnolo ha mangiato nel 2005, cioè 881 kg, e includendo anche la produzione agricola e animale, il processo industriale, la vendita, la distribuzione, la preparazione e cottura casalinga, il trattamento dei rifiuti solidi e gli escrementi umani. Secondo lo studio, la produzione di cibo dagli animali, come la carne, ha un grande impatto.
L'agricoltura, l'allevamento, la pesca e l'industria alimentare sono una grande fonte di anidride carbonica e inquinamento dell'acqua, così come anche gli escrementi umani, che contribuiscono all'inquinamento delle acque con azoto e fosforo stimolando la crescita di alghe, e facendo calare il livello di ossigeno.

u.montin

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