Giovedì 22 Agosto 2013

Stop a uccelli vivi come richiamo

Parte la petizione della Lipu

Basta con l’utilizzo di uccelli vivi come richiamo. Un concetto semplice e chiaro che lancia la petizione che la LIPU-BirdLife Italia ha attivato sul proprio sito web www.lipu.it ed è rivolta al Presidente del Consiglio dei ministri e di Camera e Senato.

L’utilizzo di uccelli vivi come richiami, ricorda l’associazione ambientalista, è una pratica particolarmente crudele che coinvolge ogni anno migliaia di piccoli uccelli tra allodole, cesene, merli, tordi, colombacci e pavoncelle. Gli uccelli, una volta catturati in natura, vengono rinchiusi in piccole gabbie e sottoposti per tutta la vita a una detenzione durissima: tenuti al buio in modo che perdano la percezione del tempo e cantino così fuori stagione, vengono utilizzati dai cacciatori in autunno e in inverno per fungere da richiamo, appunto, e attirare altri uccelli selvatici da catturare o uccidere.

La petizione Lipu chiede il divieto di ogni forma di richiamo vivo e di ogni forma di impianto finalizzato alla cattura o allevamento di uccelli per farne richiami vivi; di considerare tale pratica una forma di maltrattamento e la previsione di adeguate sanzioni; che si registrino tutti gli animali attualmente detenuti come richiami vivi, la loro liberazione (nel caso sia possibile) oppure la consegna alle autorità per gli esemplari non liberabili.

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