Lunedì 27 Aprile 2009

Tartarughine d'acqua dolce:
animali delicati, non un gioco

Allarme per le piccole tartarughe d'acqua dolce: sempre più spesso i genitori, per acvcontantare i figli che chiedono un animale domestico, ricorrono proprio alle tartarughine, dimenticando che non sono un gioco e richiedono comunque attenzione e cura.
Il risultato è che, dopo un po' di tempo, quando i piccoli animali sono cresciuti e ci si accorge che la gestione non è agevole, gli stessii finiscono per essere gettati in un fiume, nei laghi o addirittura nelle fontane. Se non le attende addirittura un destino peggiore.
L'ultimo caso è stato denunciato a Milano dove una persona ha telefonato all'Enpa e facendo ritrovare 6 tartarughe d'acqua dolce - 20 centimetri di diametro - abbandonate in un catino, all'interno del magazzino di uno stabile e lasciate vicino agli oggetti destinati alla nettezza urbana e all'azione di sgombero del camion compattatore.
Le tartarughe sono state tratte in salvo dai volontari dell'Enpa e per ora sono ricoverate presso la struttura di via Gassendi 11 a Milano. Tuttavia ora cercano "una casa" e qulacuno che le ami sul serio senza scambiarle per un oggetto di divertimento.

Non abbandonare
L'Enpa invita tutti a non abbandonare mai gli animali e in particolare a non lasciare le tartarughe d'acqua dolce in fiumi, laghetti e fontane. Anche perché l'abbandono di animali è un reato punito dall'articolo 727 del Codice penale.

Da dove arrivano
Le tartarughe sono importate dagli Stati Uniti a decina di migliaia ogni anno, ma la maggior parte muore ancora prima di essere venduta, a causa delle condizioni inadatte in cui viaggiano. Altrettante, inoltre, muoiono prima di un anno di età per mancanza di cure adeguate da parte dei proprietari.

Come curarle
La soluzione migliore per tenerle in cattività consiste nell'utilizzare un acquario di vetro di idonee dimensioni, sempre con una porzione all'asciutto che consenta agli animali di uscire dall'acqua.

u.montin

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