Venerdì 26 Aprile 2013

Umberto Guidoni
L'astronauta racconta

UMberto Guidoni, astronauta, firma un bel libro dal titolo "Così extra, così terrestre" e racconta che dallo Spazio, dove è andato per due volte, viene «voglia di abbracciare la Terra». Umberto Guidoni nello Spazio ci è stato davvero, due volte, nel 1996 e nel 2001, e che da lassù «guardavo la Terra e mi veniva - dice Guidoni - voglia d'abbracciarla». Sì, perché un astronauta non può non volere bene alla Terra, soprattutto quando dalla navicella spaziale la si vede: «Diversa dal solito e ci fa capire quanto è bella - dice - il fatto di vedere questa macchia di colore dove domina l'azzurro, il mare, riempie il cervello e il cuore. In 90 minuti, mentre si compie un'orbita, si vedono i colori della Terra che cambiano continuamente su deserti, laghi, montagne, ma si vedono anche le ferite che l'uomo ha inferto alla Terra. La deforestazione - aggiunge Guidoni - appare come una serie di strisce nette di colore molto più chiaro rispetto al verde scuro della giungla. La Terra sembra così piccola che ti fa venire voglia di abbracciarla, si capisce che è un'oasi isolata attorno a cui non c'è nulla, è l'unico pianeta abitabile in un mare di vuoto». Leggi qui tutto su Guidoni e lo Spazio.

c.colmegna

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