Scoperto l’interruttore  che accende l’amicizia
Fare amicizia, qui in un’illustrazione di Stefano Misesti

Scoperto l’interruttore

che accende l’amicizia

Lo scienziato Daniele Piomelli ha studiato come si comporta nel cervello la molecola anandamide, così aiuterà i bambini autistici

Uno scienziato italiano, Daniele Piomelli, ha scoperto come lavora la “anandamide” che ci fa essere contenti di incontrare le persone. La presenza e il lavoro di questa molecola nel cervello possono accendere la voglia di stare con gli altri, se manca, questa voglia diminuisce. L’anandamide sarebbe una specie di interruttore: acceso sto bene con gli altri, spento lasciatemi stare, voglio stare da solo. Vuol dire che chi viene considerato musone potrà diventare socievole? Volendo dirla in modo molto semplice sì, anche se per ora questa scoperta fatta dal professor Daniele Piomelli, neurobiologo, (pubblicata sulla rivista Pnas) è stata verificata solo sui topolini e servirà per aiutare i bambini ammalati di autismo.

Su La Provincia in edicola il 3 novembre tutti i dettagli e un’intervista allo scienziato che ha scoperto “l’interruttore dell’amicizia”.


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