Lunedì 04 Ottobre 2010

Live: «Il tempo e l'armonia»
Lezione di stile della Mannoia

COMO Interpretare significa non dover mai dire “mi dispiace” al compositore e, a quanto si sa, nessuno dei chiamati in causa ha mai avuto nulla da ridire sulle appropriazioni di Fiorella Mannoia, da sempre “scout” di perle rare perché per essere brave interpreti occorre anche essere instancabili cercatrici, andare a caccia delle canzoni migliori, magari sfogliando le pagine dei ricordi per riscoprire un brano che si è amato in gioventù, oppure accorgersi di un pezzo di un autore che si è sempre amato ma, per qualche caso, proprio quello non si era mai ascoltato con attenzione. E poi, naturalmente, c'è il presente: bisogna scegliere tra tantissime note, vagliare i testi, decidere se occuparsi o no di un brano che ti viene presentato. Non solo: e se anche nei dischi di qualche autore o di qualche gruppo contemporaneo si annidasse una pepita? Per non parlare di quell'orizzonte vastissimo che oltrepassa gli italici confini e si perde per il mondo e qui il campo diventa veramente vasto, con una predilezione tutta particolare per l'America del Sud. Tutte strade, queste, battute con successo dalla rossa. Meglio di lei nessuna ha saputo appropriarsi delle suggestioni altrui e farle proprie.
All'inizio della sua vita professionale, come tutti sanno, faceva tutt'altro, era una “stunt woman”, come si direbbe a Hollywood, “cascatrice”, anzi, “cascatrisce”, invece, si diceva meno prosaicamente a Cinecittà, con l'abilità di sostituirsi all'attore senza che nessuno se ne accorga. Da quando ha iniziato a cantare, invece, tutti se ne sono dovuti accorgere e la sostituzione è ben evidente, quando non si tratta di pagine scritte appositamente per lei (esercizio in cui si sono voluti cimentare in tanti). Ma anche per questa magnifica attrice di canzoni dall'inconfondibile particolarissima voce c'è il rischio di ripetersi: è difficile per tutti staccarsi dalla routine dell'album, poi il tour, poi un altro album, poi un altro tour, poi un disco live, poi un ennesimo tour, poi un nuovo album, magari ancora un live e così via all'infinito. Ma la Mannoia ha risorse sufficienti per non farsi incastrare in questa trappola. “Il tempo e l'armonia” è un doppio dal vivo (ne esiste anche una selezione singola di quattordici titoli ma, naturalmente, è consigliata quella che ne contiene ventidue) registrato nel corso di un tour acustico dove tutta la scaletta è pervasa dall'atmosfera particolarissima, intima, raccolta ma non per questo meno avvincente, dettata da arrangiamenti che valorizzano i musicisti quanto la cantante. Da segnalare immediatamente, anche perché apre la raccolta, l'inedito “Se veramente Dio esisti”, scritto dagli Avion Travel. In repertorio le composizioni dei “moderni” come “Le tue parole fanno male” di Cesare Cremonini, “La paura non esiste” di Tiziano Ferro, “Apri la bocca (e fai fuoco)” di Luca Gemma e Pacifico, nuovi classici  ormai consolidati come “Sally” di Vasco Rossi e “Clandestino” di Manu Chao, naturalmente le immancabili (“Come si cambia”, “I treni a vapore”, “Quello che le donne non dicono” e “Il cielo d'Irlanda”) oltre al duetto con Noemi per la hit “L'amore si odia”. Infine il valore aggiunto del filmato, con il concerto completo e anche la possibilità di sbirciare cosa succedeva “backstage”. E il futuro è ancora aperto a nuove interpretazioni.
Alessio Brunialti

a.cavalcanti

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