Martedì 22 Febbraio 2011

Prevenire l'ictus
con la Risonanza

La nuova risonanza magnetica, disponibile da gennaio in clinica Castelli, rappresenta un investimento decisivo per dotare la clinica della macchina più innovativa disponibile sul mercato. La nuova RM, che come la precedente ha una potenza di 1,5 tesla, garantisce una migliore qualità dell'immagine, passando ad utilizzare bobine da 8 e 16 canali.

L'alta definizione dell'immagine si unisce ad una maggiore velocità dell'esame diagnostico (ricostruzione fino a 800 immagini al secondo) a servizio dei pazienti che - nel 2010 circa 11 mila - si rivolgono al Servizio di Risonanza magnetica della clinica. Le nuove performance della macchina riguardano prevalentemente la Neuroradiologia, settore che, da solo, interessa più della metà dei pazienti che si sottopongono a risonanza magnetica (colonna vertebrale, encefalo, massiccio facciale, angio Rm, tronchi encefalici). La nuova RM è dotata di applicazioni tecnologiche, hardware e software, che la rendono decisamente performante rispetto alle dotazioni sino ad ora disponibili, consentendo, ad esempio, di approfondire l'osservazione della placca carotidea, delle vie nervose, nonché lo studio dinamico e funzionale dell'articolazione temporo-mandibolare.

Una delle nuove frontiere della diagnostica per Immagini che si sta delineando e che la Castelli sta varcando è l'utilizzo combinato (non contemporaneo) di TAC e RM nell'osservazione del collo, che rappresenta un notevole passo avanti per l'individuazione di masse tumorali o patologie cranio facciali. In team con l'Unità operativa di Otorinolaringoiatria, guidata da  Alessandro Colli, si sta affinando la diagnostica di neoplasie e malformazioni del collo, consentendo indicazioni sempre più precise per la terapia chirurgica o conservativa del paziente.

Con la nuova risonanza magnetica, il servizio di Neuroradiologia della clinica viene ulteriormente strutturato: Giorgio Belloni, per 18 anni alla guida della Neuroradiologia degli Ospedali Riuniti di Bergamo e con pluriennale esperienza in clinica Castelli (nel 1978 ha inaugurato la prima TAC della struttura) assume la guida della Neuroradiologia. Grazie alla collaborazione di Roberto Marina, Neuroradiologo, e di Mario Castelli, responsabile del Servizio di Radiologia e Diagnostica per immagini, in clinica Castelli si costituisce una vera e propria task-force per lo studio delle patologie del sistema nervoso.

«Grazie all'applicazione combinata della Risonanza Magnetica dell'encefalo e dello studio delle arterie del cervello e del collo (Angio RM) – dichiara Belloni – sarà possibile, in convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale, un vero e proprio “check-up” sulla salute del cervello e delle arterie che lo nutrono. L'Angio RM rappresenta un passo in avanti rispetto all'indagine diagnostica della placca carotidea effettuata attraverso Doppler che, “bloccato” dalla presenza delle spalle, è in grado di fornire solo l'immagine del tratto carotideo sottomandibolare (4-5 cm) e, di conseguenza, una visione limitata. Diversamente, l'Angio RM consente di studiare le arterie da dove nascono: l'arco aortico, fino al cervello. Ma la nuova RM apre scenari ben più ambiziosi: il progetto a cui stiamo lavorando il dottr Marina ed io mira a studiare l'anatomia delle lesioni che caratterizzano le arterie per individuare e quindi prevenire i fattori di rischio che causano l'ictus cerebrale. L'aterosclerosi, fenomeno di invecchiamento delle arterie che porta alla rigidità e all'occlusione delle arterie stesse, è causata da un accumulo di sostanze patologiche tra cui calcio, grasso, tessuto fibroso; a seconda della prevalenza della sostanza patologica, il rischio di ictus cerebrale è più o meno alto. Individuare i fattori di rischio con una certa precisione consente di intervenire con la migliore terapia possibile, chirurgica o conservativa, per prevenire la malattia, per porre in essere un vero e proprio “tailoring terapeutico”, una terapia “cucita” su misura in base all'esigenza del paziente».

a.ceresoli

© riproduzione riservata

Tags