Martedì 05 Aprile 2011

Ansia e depressione?
C'è il Vademecum

Monza - I disturbi legati ad ansia e depressione sono in aumento. È appurato che in periodi di recessione economica siano più frequenti i casi di depressione che -sempre secondo le statistiche- colpisce più le donne (60%) rispetto agli uomini. Nel resto d'Europa, queste forme sono curate da specialisti in psichiatria, ma al di fuori degli ospedali, in ambulatori più inseriti nel territorio. In Italia, finora non è stato così, ma da un anno invece proprio a Monza è nato l'ambulatorio “Vademecum” che ha proprio lo scopo di portare la cura psichiatrica più vicino ai pazienti. Il nome è un acronimo che sta per VAlutazione Ansia e DEpressione nella Medicina di Comunità Unità di Monza. «Si tratta di un ambulatorio - spiega Massimo Clerici, direttore della clinica psichiatrica del San Gerardo-Università Bicocca- che abbiamo inaugurato lo scorso anno nello stabile di via Aliprandi. Ha il vantaggio di essere fuori dell'ospedale, nel centro storico, con ingresso indipendente da quello del centro psicosociale ». In un anno di attività l'ambulatorio ha seguito 322 pazienti, di questi nel 30% dei casi si sono riscontrati sintomi più gravi rispetto a quelli segnalati. In via Aliprandi i pazienti vengono inviati dal proprio medico di medicina generale. «Qui trovano un medico psichiatra e uno psicologo –prosegue Clerici- vengono fissati tre incontri per redigere un piano di cura che viene inviato anche al medico di medicina generale perché possa tenere monitorato il paziente ». In aiuto ai medici di famiglia è stato anche istituita una linea telefonica per consulti telefonici o consigli sulle cure da effettuare. Il successo del centro di Monza è stato tale che nel prossimo mese di maggio si inaugurerà un nuovo centro a Besana Brianza per il distretto di Carate e Besana. «I disturbi da ansia e depressione lieve -prosegue il direttore della clinica psichiatrica- sono in aumento. È risaputo che le forme di depressione aumentano in periodi di recessione economica. L'aumento dei casi è però anche dovuto ad una migliore consapevolezza delle persone e purtroppo anche all'aumento dell'uso di droghe che resta un grande fattore di rischio». La fascia d'età più colpita è quella post adolescenziale tra i 18 e i 25 anni, ma spesso oggi i primi sintomi si manifestano già tra i 10 e i 13 anni. I casi di ansia rappresentano il 70% dei pazienti seguiti nel 2010: «In questo caso –conclude Clerici- i disturbi più comuni sono gli attacchi di panico, i disturbi post traumatici, le piccole fobie verso oggetti o animali. L'ansia è una dimensione fisiologica nell'uomo per affrontare gli eventi imprevedibili della vita, se si supera la soglia tra condizione di allarme e performance abbiamo un eccesso d'ansia e quindi la patologia che può essere curata ricorrendo ai farmaci».
Rosella Redaelli

m.rossin

© riproduzione riservata