Martedì 16 Marzo 2010

Alonso e Schumacher a confronto
Il Bahrain lascia buone sensazioni

Monza - "Non poteva esserci un inizio migliore". Fernando Alonso commenta così il suo trionfo nel Gran Premio del Bahrain, ottenuto all'esordio in gara con la Ferrari davanti al compagno di squadra Felipe Massa. Il pilota spagnolo nella conferenza stampa ufficiale ha parlato di "un giorno speciale": "Tornare a vincere è sempre speciale, soprattutto perché ho vinto con la Ferrari", ha detto il due volte iridato, "non poteva esserci un inizio migliore, abbiamo lavorato duramente per tutto l'inverno e siamo arrivati preparati".

Dopo la prima prova del Mondiale di Formula 1 la Ferrari è in testa alla classifica piloti e a quella costruttori. Un grande inizio che dà buone sensazioni ad Alonso: "Abbiamo vinto soltanto la prima corsa ma essere primi e secondi significa avere fatto tutto quello che dovevamo fare durante l'inverno. E' una vittoria dedicata ai meccanici, ai tifosi in Italia e al presidente Montezemolo", ha concluso lo spagnolo.

Schumi -
Reduce da una gara che "non ha chiesto troppo" al suo fisico, il quarantunenne tedesco Micheal Schumacher si gode la sua "buona forma" riscontrata dopo il sesto posto del Bahrain, al ritorno in pista dopo tre anni di inattività al volante di una MercedesGp. "Non mi sono sentito per niente stanco", dice Schumi dal suo sito internet. "Sono felice ed orgoglioso di quanto sono riuscito a fare in questo weekend, considerando gli anni di assenza dalla Formula 1 e il fatto di non aver potuto percorrere tantissimi chilometri nei test prima del via della stagione".

L'aspetto che più soddisfa il tedesco è però l'essere riuscito a "restare calmo e rilassato prima della gara, come accadeva prima", mentre la sola differenza sta nel fatto di "non essere riuscito a dormire un pochino prima del via", ma non per colpa sua: "La parata dei piloti e lo spazio per le foto mi hanno portato via molto tempo", si rammarica Schumi. "Sono arrivato al box molto tardi e c'era subito da preparare la gara".
Apcom

c.pederzoli

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