Martedì 14 Settembre 2010

La C4 Picasso
è micro-ibrida

Citroën C4 Picasso, ritocchi d'autore. Con il restyling d'autunno arriva anche la tecnologia micro-ibrida. È un restyling in punta di matita quello che, a quattro anni dal lancio, rinfresca lo stile delle Citroën C4 Picasso e C4 Gran Picasso. Giusto qualche ritocco per due modelli che, grazie a un design indovinato, hanno venduto finora 650 mila unità in tutto il mondo.

A prima vista si nota il tetto di colore nero brillante che, sulla C4 Picasso, può essere abbinato a una delle sei tinte proposte per la carrozzeria. Meno evidenti le modifiche ai gruppi ottici, con luci diurne a led integrate nel paraurti e fari anteriori con indicatori di direzione bianchi. Il rinnovato logo del double chevron si ritrova sul frontale, sui coprimozzi e sul portellone, a sottolineare la nuova immagine del marchio transalpino. All'interno si segnalano nuovi rivestimenti per la versione Exclusive, mentre si confermano di ottimo livello le doti di spazio e luminosità che hanno ispirato il termine Visiospace.

Il leggero aggiornamento stilistico è accompagnato dal debutto sulle C4 Picasso della tecnologia micro-ibrida e-HDi che, soprattutto in ambito urbano, promette una sensibile riduzione di consumi ed emissioni. Il sistema si avvale di un dispositivo Stop&Start di seconda generazione e viene abbinato al motore 1.6 HDi turbodiesel da 110 Cv, con filtro antiparticolato e cambio manuale a sei rapporti. Il consumo di gasolio nel ciclo misto è di soli 4,8 l/100 km per la C4 Picasso (5,0 per la Grand Picasso), mentre le emissioni di CO2 si misurano in 125 g/km (130 g/km).

Completano il quadro delle novità i servizi Citroen e-Touch, che comprendono la chiamata d'emergenza (con attivazione manuale o automatica in caso di incidente), la chiamata di assistenza localizzata, il libretto di manutenzione virtuale e il servizio EcoDriving. L'inizio delle vendite è previsto entro fine anno: maggiori informazioni su prezzi e allestimenti saranno comunicate in occasione del Salone di Parigi 2010.

m.sanfilippo

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