Mercoledì 01 Agosto 2012

Malattia di Alzheimer
Un video per capire

Si intitola «comunicare … per mantenere» e si firma semplicemente «video-idea di p&p» il contributo che Humanitas Gavazzeni con la Fondazione Humanitas ha realizzato per il progetto «aaaa Alzheimer» dell'associazione «Di + onlus» di Bergamo.

Un tassello di un cantiere aperto, coordinato da Laura Morelli della «Di +», dove parenti, malati, caregiver, volontari, operatori sociali, medici possono raccontare il loro punto di vista, un pensiero, un messaggio sulla loro esperienza con l'Alzheimer. Il risultato fino ad oggi è un archivio di 12 brevi videomessaggi autoprodotti, realizzati con il supporto tecnico della «Di +», e pubblicati in rete.

La video-idea di Fondazione Humanitas, che avrà anche una seconda puntata nel prossimo autunno, ha visto in campo l'esperienza medico scientifico e la sensibilità di Paola Merlo, responsabile dell'Unità operativa di Neurologia di Humanitas Gavazzeni e dell'«Alzheimer Cafè» che da due anni viene portato avanti in ospedale insieme a specialisti e a volontari del progetto Elios, cercando di offrire ai malati di Alzheimer e alle loro famiglie un programma di informazione e supporto psicologico.

«Nell'ambito dell'esperienza positiva e così intensa dell'Alzheimer Cafè come valido strumento di aiuto sia per i malati che per i loro familiari – dice la dottoressa Paola Merlo – è stato un vero piacere aderire a questo nuovo progetto di arte pubblica che non ha paura di parlare di Alzheimer e che ci ha permesso di arricchire anche da un punto di vista artistico-culturale il nostro Centro. L'approccio più moderno nella gestione della malattia di Alzheimer non è soltanto la continua e laboriosa ricerca scientifica del possibile trattamento farmacologico oltre che eziologico, ma anche un approccio multi-integrato dove il ruolo del familiare rappresenta un punto di forza nella reale gestione della patologia».

Al centro della storia di questa video-idea infatti c'è l'incontro tra un medico e un familiare prima e dopo la rivelazione della malattia. Entrambi trovano nella condivisione di questa realtà e nel sostegno e aiuto reciproco la forza di andare avanti. «Così come attraverso questa esperienza i malati e i loro familiari si aprono agli altri, è importante anche per noi – dice Maria Bellati, segretario generale di Fondazione Humanitas – metterci in rete con altri soggetti su questi temi, poiché non bisogna dimenticare che la riuscita di questi incontri è strettamente legata all'atmosfera amicale che i volontari sono in grado di creare».

La video idea è sul canale you tube aaaaALZHEIMER. Gli enti coinvolti nella produzione di video-idee fino ad oggi sono: Primo Ascolto Alzheimer, Di +, Fondazione Humanitas, AIMA Milano, Fondazione Casa di Ricovero Santa Maria Ausiliatrice.

Il progetto e i video pubblicati sono anche sul sito www.associazionedipiu.org

a.ceresoli

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