Lunedì 06 Dicembre 2010

La Bennet torna europea:
c'è il Groningen da battere

CANTU' - «Il punto di svolta per la nostra campagna europea» lo definisce Andrea Trinchieri. «Il match decisivo per la nostra stagione in Eurocup» gli fa eco, puntualizzando, Nicolas Mazzarino. Insomma, non si può certo dire che il coach e il capitano della Bennet facciano alcunché per mascherare l'importanza del riverbero che la partita di martedì sarà destinata ad avere sul prosieguo dell'avventura continentale. Alle 20.30 alla Ngc Arena si consumerà infatti il retour match tra Cantù e quel Gas Terra Flames che non più tardi della scorsa settimana in Olanda si era imposto con il punteggio di 80-74. Sei lunghezze di margine che i biancoblù sono chiamati a rimontare in serata per sistemare subito i conti con il Groningen in attesa di vedersela poi in Grecia con il Panellinios (penultimo in campionato con un bilancio di 1-6 dopo aver perso anche sabato al supplementare con il Maroussi). Perché sarà solo una di queste squadre ad accompagnare l'imbattuto Galatasaray alla seconda fase di coppa. E a proposito dei turchi, ci sarebbe da attendersi che questa sera svolgano diligentemente il proprio compito andando a violare il parquet greco.
L'avversaria dei biancoblù sta intanto dominando il campionato olandese dall'alto dei suoi 14 successi in 15 gare (l'ultimo sabato contro l'Abc Amsterdam per 80-59). A tal proposito, da rilevare che l'unico stop è giunto contro l'Eiffel Towers (perso di 15) 48 ore dopo aver battuto la Bennet in un match in cui il Gas Terra è parso effettivamente spingersi oltre le proprie qualità e capacità.
«Dobbiamo ricominciare a vincere anche in Eurocup con una prestazione dura e intelligente» sottolinea un Trinchieri evidentemente rinfrancato dalle modalità inerenti la netta affermazione colta dai suoi contro Sassari nonché confortato dalla possibilità di disporre del proprio roster al completo. Con Green "miracolato" dopo aver "girato" la caviglia sabato e con Ortner (assente all'andata) che, seppur ancora condizionato psicologicamente dai postumi dell'infortunio alla caviglia destra, dovrebbe contribuire a rendere più dura la vita sotto ai tabelloni a un'avversaria che fa della vocazione al rimbalzo una priorità. Quanto alle individualità, il play Bostain ha incantato all'andata, ma pure l'ala Turek ha lasciato il segno colpendo inaspettatamente da tre punti con insospettata perfezione.
Infine, una curiosità: a capo della terna arbitrale (completata dal greco Foufis e dal montenegrino Dragojevic) è stato designato il finlandese Carl Jungebrand (numero di maglia 69), ormai da 24 anni (lui ne ha 46) sulla scena internazionale. Ha fischiato, tra l'altro, in quattro edizioni dei Giochi Olimpici e diretto la finale dei mondiali 2006, oltre ad aver arbitrato 156 match di Eurolega e 32 di Eurocup.

g.valentini

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