Venerdì 01 Aprile 2011

Remando verso Londra:
ecco le speranze lariane

COMO - Cosa riserverà il 2011 al canottaggio lariano, visto che ci sono in gioco tante speranze, non solo mondiali, ma soprattutto olimpiche per Londra 2012? Una domanda molto complessa, alla quale cerca di rispondere uno dei tecnici più preparati del nostro canottaggio, Domenico “Chicco” Tagliabue.
«Nessuno ha la sfera di cristallo - attacca - quindi cercherò di esprimere dei pareri secondo la mia esperienza, tenendo conto dei risultati della passata stagione e la conoscenza dei nostri atleti in questa prima fase di preparazione, che ovviamente è molto sommaria essendo appena usciti dall'inverno e che quindi andrà verificata dopo la seconda gara nazionale di maggio, che darà il via alla formazione degli equipaggi per i Mondiali di Bled in agosto, che a loro volta saranno selettivi per la designazione delle barche olimpiche».
Quali prospettive vede per la nostra partecipazione olimpica?
«Sul fronte azzurro, ritengo che a Londra 2012 possano andare da un massimo di cinque/sei barche a tre. Dico andare e non vincere medaglie, che sarà tutto un altro discorso. Se poi parliamo di vogatori lariani, il campo si restringe. Dei maschi, l'unico senior potrebbe essere Niccolò Mornati in due senza con Carboncini. Nei pesi leggeri hanno buone chances il lezzenese Daniele Danesin e il mandellese Martino Goretti in quattro senza. Delle donne Elisabetta Sancassani può ancora puntare, o in singolo o nel doppio. Come pure il due senza della Lario, con Claudia Wurzel e Sara Bertolasi ha delle buone possibilità, ma le ragazze dovranno impegnarsi al massimo».
Daniele Gilardoni?
«Escludo una sua partecipazione olimpica. Essendo stato fermo per troppo tempo, Daniele adesso deve rimettersi in gioco e dimostrare di poter ancora rientrare nel giro della nazionale».
Parliamo di speranze mondiali. Pensa possano arrivare quest'anno titoli iridati sul Lario?
«L'anno scorso hanno fatto bene, portando a casa il titolo, Sabrina Noseda della Lario e Giulia Pollini della Cernobbio. Sabrina è nel giro della nazionale, essendo stata selezionata per il Memorial D'Aloja. Contrariamente a Giulia, che è attualmente la più forte in singolo, ma che probabilmente non avrà superato qualche test al remoergometro. Dovrà quindi dimostrare di essere in forma nella prima gara nazionale».
Che dire di Franco Sancassani e di Pietro Ruta?
«Franco sarà sicuramente anche quest'anno l'uomo di esperienza in una barca lunga dei pesi leggeri. Per quanto riguarda Pietro Ruta è sicuramente una speranza e quindi ha buone possibilità di fare una stagione d'avanguardia. Sia in singolo sia in quattro di coppia leggero, ma potrebbe addirittura tentare un doppio in chiave olimpica, visto che la barca di Marcello Miani è ancora in formazione».
Quali altre possibilità ci sono da sfruttare?
«Ci potrebbe essere la possibilità di buoni risultati per gli Under 23 femminili Giulia Longatti, Gaia Marzari e Aurelia Wurzel della Lario».

g.valentini

© riproduzione riservata

Tags