Domenica 03 Aprile 2011

Una vittoria dedicata
ad Aldo Allievi

Tutti in piedi. Un applauso lungo, lunghissimo. Infinito. E così il Pianella è diventato un teatro. Il teatro delle emozioni. A un immaginario schiocco di dita, è andato in scena il sincero, commosso, per nulla retorico, omaggio ad Aldo Allievi, il presidentissimo scomparso nove giorni prima. Il sipario è stato aperto da un lungo striscione, portato in campo dagli Eagles: «Onore e gloria per chi ha fatto la storia di Cantù... Grazie Sciur Aldo».

Tutti gli spettatori, anche i pochissimi giunti da Montegranaro, si sono alzati in piedi ad applaudire. Nel frattempo veniva consegnata una targa a Roberto, figlio di Aldo Allievi, e un mazzo di fiori alla signora Mariuccia, la vedova seduta accanto al posto solitamente occupato dal marito. La curva degli Eagles mandava in scena la sua coreografia.

 Tutti i trofei raffigurati sugli stendardi, e due teloni con una galleria di fotografie di Aldo Allievi, con le coppe, i sorrisi, le commozioni di tante vittorie. Al centro, una maglia gigante con il numero 1 e il nome Allievi. Poi, ecco il minuto di silenzio. Per modo di dire: le note di «My way» hanno fatto da colonna sonora a un video proiettato su due maxischermi con altre immagini di Aldo Allievi.
La signora Mariuccia si asciugava le lacrime con un fazzolettino bianco, il Pierlo era impietrito, Roberto anche orgoglioso nella sua infinita tristezza. Cantù ha così ricordato il suo condottiero. L'uomo che ha creato il mito di Cantù. Davanti agli occhi dei Cremascoli, commossi come tutti, come in un film il riassunto di ciò che hanno per le mani. E la voglia di tornare ad essere Cantuki. Quella di Sciur Aldo.

(Nicola Nenci)

r.bianchi

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