Mercoledì 27 Aprile 2011

Rugby donne, la Magatti
in nazionale agli Europei

COMO - Che anno! Per Maria Magatti, il 2011 verrà ricordato a lungo. Si è fidanzata (con un “tallonatore” ventiduenne che gioca in serie C a Cernusco), ha da poco conseguito la patente - sostenendo l'esame di teoria due volte - «Non avevo studiato…» -, e tra alcune settimane sosterrà l'esame di maturità al liceo classico Volta («Ma poi non so cosa farò…»).
Ma, soprattutto - ed è l'ambito che più ci interessa -, farà parte della squadra azzurra, denominata “Italia A”, che esordirà sabato a La Coruna (Spagna) nell'European Trophy, il Campionato continentale organizzato dalla Fira-Aer.
Per la diciottenne giocatrice comasca, ex capitana del liceo classico cittadino e ora titolare inamovibile del Monza in serie A  - «Ho saltato solo una partita ma solo perché stavo male» -, si tratta della prima convocazione in nazionale.
Te l'aspettavi ? «Abbastanza. Nei tre raduni a cui ho partecipato, mi è stato detto che ci sarebbe stato spazio per tutte». E così è stato. Anche se la chiamata non è nella squadra italiana che disputa il Sei Nazioni. «Ci avrei sperato, ma sarei rimasta sorpresa se mi avessero convocato in quella formazione…».
L'Italia A è infatti composta da giocatrici che fanno abitualmente parte della squadra partecipante al Sei Nazioni nonché da volti nuovi - come Maria -, che si sono distinti nella stagione in corso. E a Monza, la Magatti si è subito messa in luce, integrandosi in una squadra composta da atlete esperte.
Il debutto spagnolo, come accennato, è previsto sabato contro l'Inghilterra, mentre le azzurre affronteranno in seguito Russia (2/5) e Olanda (4/5).
Ti senti di ringraziare qualcuno ' E senza esitare risponde… «Claudio Zanoni. Da quest'anno faccio preparazione atletica con lui - incastrandola tra mille impegni - e mi trovo molto bene».
Ma il Campionato Europeo è solo un primo passo. «L'obiettivo - conclude Maria - è la nazionale “maggiore” che gioca il Sei Nazioni e, in proiezione futura, poter partecipare alle Olimpiadi del 2016 di Rio de Janeiro. Verrà introdotto il rugby a sette, ma a “tuttocampo” (su un terreno a XV, ndr) e mi piacerebbe esserci». Auguri.

g.valentini

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